Sgomberati i clan di nomadi che occupavano le case popolari di corso Agnelli a Torino. Questa mattina gli agenti della Polizia Municipale, insieme ad Atc, hanno liberato gli appartamenti di Mirafiori da tempo occupati da cinque nuclei rom abusivi. Una situazione di convivenza molto difficile con i residenti, che da sempre segnalano episodi di illegalità e degrado.
Marrone: "Libereremo tutti gli alloggi"
Solo pochi giorni fa, i vigili del fuoco erano dovuti intervenire per spegnere un rogo di cassonetti all’interno del cortile. “Chi vorrebbe trasformare - commenta l'assessore regionale alla Casa Maurizio Marrone - case popolari in ghetti con noi non l’avrà mai vinta. Andremo avanti fino alla liberazione dell’ultima casa popolare sottratta a chi ne ha diritto".
"Con il bando dell’Autorecupero, attualmente aperto, puntiamo a non lasciare più alloggi sfitti a rischio occupazione” ha concluso l'esponente della giunta. Nelle scorse settimane Atc ha pubblicato un avviso che prevede l'assegnazione di 150 alloggi da ristrutturare: chi si occuperà della manutenzione potrà avere la casa popolare.
Lavoro di Civich e Servizi Sociali
Negli ultime settimane i Civich, in coordinamento con i Servizi Sociali del Comune di Torino, hanno portato avanti un dialogo con i nuclei familiari di corso Agnelli. All'interno erano presenti dei bambini, che sono stati ricollocati con i genitori in altre soluzioni abitative.
Un modus operandi, come chiarisce l’assessore alla Sicurezza Marco Porcedda: “che ha permesso di recuperare oltre 80 abitazioni occupate abusivamente lo scorso anno e già 29 da gennaio ad oggi". In corso Agnelli è stato liberata anche la portineria, uno spazio che la Circoscrizione 2 vorrebbe subito riutilizzare: sul posto il Presidente Luca Rolandi, per verificare lo stato dei locali.
Altri sgomberi
Gli sgomberi si sono allargati ai complessi di via De Bernardi e via Dina, per un totale di 7 alloggi liberati. “Gli appartamenti recuperati – commenta il Presidente di Atc del Piemonte Centrale, Maurizio Pedrini– sono stati subito messi in sicurezza e, dopo i lavori di rispristino, saranno messi a disposizione per nuove assegnazioni”.