Sanità - 02 aprile 2025, 12:32

"Il Piemonte adotti un'indennità di confine per fermare la fuga degli infermieri"

Delli Carri (Nursing Up): "Il Piemonte è in competizione non solo con la Svizzera, ma anche con la Lombardia"

Una protesta degli infermieri (foto d'archivio)

Una protesta degli infermieri (foto d'archivio)

Gli infermieri piemontesi continuano a lasciare il territorio, attratti da stipendi più alti e condizioni migliori oltre confine. Ora la Lombardia, con la proposta di Guido Bertolaso, assessore regionale al Welfare, corre ai ripari con un’indennità di confine per trattenere il personale sanitario nelle aree più esposte alla fuga verso la Svizzera.

Questa misura riporta al centro un problema che tocca da vicino anche il Piemonte. Nursing Up Piemonte chiede alla Regione di intervenire con misure analoghe per evitare un ulteriore impoverimento del personale sanitario.

"Oggi, con la Lombardia che adotta misure concrete per arginare la fuga degli infermieri, il Piemonte rischia di subire un doppio contraccolpo: non solo la concorrenza della Svizzera, ma anche quella della regione confinante, che potrebbe drenare ulteriore personale dal nostro territorio. Province come il Vco e l’area di Novara sono già in difficoltà e senza un intervento urgente della Regione la situazione diventerà insostenibile", afferma Claudio Delli Carri, segretario regionale Nursing Up Piemonte.

Già lo scorso settembre, l'assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi, aveva annunciato la volontà di valutare un aumento degli stipendi per gli infermieri, seguendo l'esempio di altre regioni italiane. In quell'occasione, Nursing Up Piemonte aveva sottolineato l'insufficienza delle risorse stanziate per fermare la fuga, sollecitando, al contempo, l'introduzione di 500 euro al mese per gli infermieri piemontesi.

"La Valle d’Aosta e ora la Lombardia hanno capito l’urgenza di questa misura. Il Piemonte non può restare indietro. Ignorare il problema sarebbe un errore gravissimo: servono soluzioni concrete per trattenere gli infermieri e garantire la tenuta del nostro sistema sanitario", conclude Delli Carri.

Comunicato stampa

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