Economia e lavoro - 02 aprile 2025, 12:36

Progetto Common Ground: il Piemonte impegnato nella lotta contro lo sfruttamento lavorativo

Risultati positivi nella lotta contro l'illegalità nel settore edile con 19 cantieri ispezionati e 297 lavoratori controllati

Progetto interregionale Common Ground

Progetto interregionale Common Ground

La Regione Piemonte è l’ente capofila, in partenariato con le Regioni Liguria, Veneto, Friuli Venezia-Giulia, Emilia Romagna, del progetto Common Ground 2023-2025, nato con l’obiettivo di contrastare il fenomeno del lavoro irregolare e dello sfruttamento. Un fenomeno diffuso su tutto il territorio nazionale e che riguarda diversi settori economici, mettendo a rischio la dignità e la sicurezza dei lavoratori.

Il progetto, finanziato con fondi europei nell’ambito del Pon Inclusione e del Fondo Sociale Europeo, ha fornito strumenti concreti per il miglioramento delle attività ispettive e di controllo, favorendo un approccio integrato e sinergico tra vari attori istituzionali.

I risultati

I risultati conclusivi di questa iniziativa sono stati presentati oggi a Torino al Grattacielo della Regione Piemonte, con la partecipazione di Enrico Bussalino, assessore all'Immigrazione, Sicurezza e Polizia locale della Regione Piemonte; Michela Favaro, vicesindaca con delega al Lavoro della Città di Torino Michela Favaro; Marco Porcedda, assessore alla Legalità e alla Polizia Locale della Città di Torino; Roberto Mangiardi, Comandante della Polizia locale di Torino; Angelo Serina, direttore Ispettorato del lavoro Area Metropolitana di Torino.

Oggi non celebriamo solo la conclusione di un percorso, ma gettiamo le basi per il futuro. È nostro dovere continuare su questa strada, rafforzando ulteriormente le sinergie tra le istituzioni, investendo nella formazione degli operatori e potenziando gli strumenti a disposizione per contrastare ogni forma di sfruttamento lavorativo”, ha sottolineato l’assessore all'Immigrazione, Bussalino. “Questa esperienza infatti ha dimostrato quanto sia cruciale un’azione coordinata tra gli enti preposti. Il lavoro di squadra e la condivisione di competenze hanno permesso di ottenere risultati significativi, contribuendo a migliorare l’efficacia delle attività di controllo sul territorio”, ha concluso Bussalino.

Questo progetto - dichiara la vicesindaca Favaro - ha permesso di fare rete in modo importante su due temi, quello della legalità e quello del lavoro, che devono viaggiare di pari passo. Esiste purtroppo un lavoro sommerso che riguarda spesso lavoratori stranieri che si trovano in condizioni di sfruttamento ed è preziosissimo in questo contesto il lavoro sinergico che riusciamo e riusciremo a mettere in campo per garantire la salvaguardia della dignità e dei diritti dei lavoratori. Contratti di lavoro giusti e sostenibili diventano la base per far crescere il nostro territorio e costruire sicurezza sociale”.

La tutela della legalità nel mondo del lavoro - spiega l’assessore Porcedda - è un tema di importanza strategica, sia a monte, vigilando su aspetti come la corretta gestione degli appalti, sia rispetto ai controlli successivi per garantire il rispetto delle norme di sicurezza e la dignità del lavoro. Questo progetto ha dato sicuramente dei primi risultati positivi e l’intenzione è quella di continuare a lavorare in questa direzione”.

Due fasi

Il progetto è stato sviluppato in due momenti: la prima fase, realizzata nell’autunno del 2023, ha previsto la formazione di oltre 150 operatori della Polizia Locale di Torino e di alcuni comuni limitrofi. Un’attività di formazione mirata, che ha permesso di approfondire le dinamiche dello sfruttamento lavorativo, le normative di riferimento e le procedure operative necessarie per affrontare le situazioni di irregolarità nei luoghi di lavoro.

La seconda fase, avviata nel 2024, si è concentrata sul potenziamento delle attività di vigilanza nel settore edile, tramite una convenzione stipulata tra la Regione Piemonte – assessorato all’Immigrazione e la Città di Torino – Comando Corpo di Polizia Locale. Grazie alla collaborazione con l’Ispettorato Territoriale del Lavoro e lo Spresal, sono stati realizzati servizi ispettivi straordinari congiunti per individuare e contrastare situazioni di illegalità e insicurezza nei cantieri. In totale sono stati 19 i cantieri ispezionati, di cui  11 pubblici e 8 privati. Le imprese edili  controllate sono state 86 e 297 i lavoratori controllati, di cui nessuno (al momento dell’ispezione) è risultato irregolare: 286 con contratto di lavoro subordinato e 11 artigiani.

Comunicato stampa

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