Cronaca - 02 aprile 2025, 07:47

Corteo per Ramy, otto misure cautelari per gli scontri davanti al commissariato e alla caserma: oltre 30mila euro di danni

Nella manifestazione, in solidarietà al giovane morto a seguito di uno scontro con i carabinieri nella periferia di Milano, erano stati lanciati oggetti, bottiglie, pietre e petardi esplosivi contro la polizia oltre ad avere imbrattato i muri delle centrali. Cinque i feriti

Corteo per Ramy, otto misure cautelari per gli scontri davanti al commissariato e alla caserma: oltre 30mila euro di danni

Avevano partecipato al corteo del 9 gennaio in solidarietà a Elgani Ramy il giovane morto nella periferia di Milano a seguito di uno scontro con i carabinieri. La manifestazione era poi sfociata in scontri che si erano consumati davanti al commissariato di polizia vicino alle Porte Palatina e in seguito davanti alla caserma in Piazza Carlina dei Carabinieri. 

Questa mattina il blitz della Polizia di Torino con 8 misure cautelari, tra arresti domiciliari e obblighi di presentazione giornaliera alla polizia giudiziaria, nei confronti di soggetti accusati di resistenza aggravata a Pubblico Ufficiale. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica, si riferiscono agli episodi del corteo in cui parteciparono 500 manifestanti, radunati in Piazza della Repubblica.

Le accuse sono di avere imbrattato il Commissariato di P.S. “Dora Vanchiglia”, rovinando muri e vetrate. La stima del danno è di circa 12.500 euro. Nell’occasione erano stati lanciati oggetti, bottiglie, pietre e petardi esplosivi contro la polizia, causando danni ai mezzi di servizio per un totale di circa 18.000 euro. Utilizzati anche pali della segnaletica stradale e transenne metalliche, mentre uno sportello di un blindato è stato aperto mentre all’interno si trovava un militare. Po in Piazza Carlina, sede del Comando Legione Carabinieri Piemonte e Valle d’Aosta, si era registrato il lancio di ulteriori oggetti contro le forze dell'ordine. Gli episodi avevano provocato il ferimento di 4 agenti del Reparto Mobile di Torino e di 1 carabiniere.

“Chiunque metta in pericolo la vita degli agenti o comprometta la sicurezza dei cittadini - commenta la notizia la vicepresidente della Regione Piemonte Elena Chiorino - dovrà rispondere delle proprie azioni con la massima severità, perché la legge è uguale per tutti e non può essere piegata alla violenza”.

"Ore di provocazioni, insulti, lancio di sassi e bottiglie, assalto al Commissariato Dora Vanchiglia, danneggiamenti in tutto il centro  cittadino e poliziotti feriti - commenta il sindacato di polizia S.I.A.P. - otto provvedimenti per i soliti noti appartenenti alla solita realtà che, senza soluzione di continuità, è regista e attore delle manifestazioni di piazza connotate da agenti assaltati e feriti, ingenti danni ai mezzi della Polizia in un crescendo di aggressività, e violenze. Nessuno spazio pubblico deve essere concesso a chi organizza e attua violenza, Askatasuna deve essere chiusa e restituita alla città dei cittadini onesti".

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2024" su Spreaker.
SU