Guerre e Paci è il titolo della nona edizione della Biennale Democrazia che si svolgerà da mercoledì 26 a domenica 30 marzo.
Diretta da Gustavo Zagrebelsky, la manifestazione diffusa su tutta la città, quest’anno intende riflettere sull’attuale scenario di crescente tensione globale e della persistente minaccia di scontri interni alle società democratiche. L’idea è di esplorare il complesso rapporto tra conflitto e democrazia.
Tanti gli ospiti di spicco
“Ci sono tanti tipi di paci - commenta il presidente Zagrebelsky - e tanti tipi di guerre. C’è molto da discutere, la biennale capita in un momento molto caldo, ci auguriamo di raggiunger la maggior parte delle persone perché la pace è la guerra la fanno i governi, ma questi se non sono sostenuti da un’opinione pubblica non fanno né una né l’altra cosa. Ci rivolgiamo ai cittadini, con una novità, coinvolgere i bambini. La pace si può avere in determinate condizioni che sono il rispetto della verità e della giustizia le quali si concludono in rapporti amichevoli”.
“Questa edizione centra un punto di grande attualità relativo alle paci e alle tante guerre che abbiamo in giro per il mondo. L’iniziativa nasce per promuovere la riflessione collettiva attorno ai valori fondativi attorno alla democrazia e al considerare l’importanza di questi valori. L’attenzione ai piccoli e ai giovani diventa più strategica” aggiunge il sindaco Stefano Lo Russo.
Gli ospiti Tra gli ospiti internazionali Fariba Adelkhah, lMats Berdal, Vincent Bevins, Asmae Dachan, Cédric Durand, Elgas, Élise Féron, Maaza Mengiste, Asma Mhalla, Atef Abu Saif, Barbara Stiegler. Tra gli taliani Edoardo Albinati, Alessandro Barbero, Manuela Ceretta, Raffaella Baritono, Annalena Benini, Franco Cardini, Francesca Coin Raffaele Alberto Ventura, Gabriele Del Grande, Adriano Favole, Alberto Grandi, Nicola Perullo, Carlo Greppi, Chiara Colombini, Gad Lerner, Chantal Meloni, Nathalie Tocci, Luca Misculin, Paolo Nori, Matteo Nucci, Francesca Mannocchi, Laura Pepe, Stefano Rapone e Daniele Tinti, Giulia Mei e Sabina Reghellin, Edoardo Prati, Roberto Repole, Benedetta Tobagi.
Il programma della manifestazione si svilupperà attraverso quattro itinerari tematici: Conflitti globali, conflitti locali; Geopolitica della guerra e della pace; Immaginare la pace, tra utopia ed eresia; Tutti contro tutti.
L’inaugurazione
L’inaugurazione sarà mercoledì 26 marzo con diversi spettacoli ed eventi: Alessandro Barbero al Teatro Carignano; La guerra civile, a cura di Andrea De Rosa e la drammaturgia di Fabrizio Sinisi, con Umberto Orsini e gli interventi musicali di Giorgio Li Calzi alle OGR; Il contrario di me. Il cavallo bianco e il cavallo nero di Emiliano Bronzino, Pasquale Buonarota, Alessandro Pisci a cura di Fondazione TRG alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani.
I luoghi della Biennale
Gli appuntamenti della IX edizione di Biennale Democrazia si svolgeranno nelle sedi di: Accademia delle Scienze di Torino, Auditorium grattacielo Intesa Sanpaolo, Aula Magna Campus Luigi Einaudi, Aula Magna Cavallerizza Reale, Circolo dei lettori, OGR Torino, Palazzo Capris, Politecnico di Torino, Polo del ’900, Teatro Carignano, Teatro Gobetti.
Come nell’VIII edizione, il programma di Biennale Democrazia coinvolge anche la casa circondariale Lorusso e Cutugno. Alle sedi principali si aggiungono le oltre 20 sedi disseminate su tutto il territorio cittadino di Democrazia Diffusa e i luoghi toccati dalle attività di Democrazia Futura, che avranno il loro fulcro tra il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano e Piazza Carlo Alberto.
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