Le "audizioni" per il dopo Tavares vanno avanti, ma intanto Stellantis registra numeri in calo, come era facile prevedere dopo le difficoltà di produzione e i fermi che hanno interessato gli stabilimenti, Mirafiori in primis. Ecco quanto emerge dalla presentazione dei conti 2024 del Gruppo nato dalla fusione tra Fca e Psa. E i sindacati non dormono sonni tranquilli.
Candidati eccellenti
"Abbiamo eccellenti candidati, sia interni che esterni e i colloqui che stiamo avendo ci incoraggiano sulla prospettiva di trovare un amministratore delegato all'altezza", dice il presidente di Stellantis John Elkann. "L'annuncio sulla decisione arriverà entro la fine del primo semestre". Ma le idee sono chiare, sul profilo ricercato: "Ci serve un leader che abbia conoscenze in materia di capitale, di tecnologia ma anche di capacità di lavorare insieme a tutti gli stakeholder".
"Investimenti e non chiusure"
Se i numeri però sanciscono un momento di difficoltà, i sindacati sanno bene che c'è bisogno di ricette, oltre che di tempo. Come spiega il segretario generale della Fim Cisl, Ferdinando Uliano, da una situazione di "forte calo si esce solo con nuovi investimenti e nuovi modelli", ribadendo la contrarietà a eventuali "chiusure di stabilimenti o tagli di marchi".
E il riferimento non può non coinvolgere anche Mirafiori: "Negli ultimi incontri con Stellantis abbiamo avuto risposte per quanto riguarda il lancio produttivo di produzioni come quelle previste per lo stabilimento di Mirafiori con la 500 ibrida e l'assegnazione della 'piattaforma small' per lo stabilimento di Pomigliano e l'assegnazione di motorizzazioni ibride al fianco quelle elettriche in tutti gli stabilimenti per i nuovi modelli", dice Uliano, che prosegue: "Nell'incontro dell'11 marzo prossimo in sede ministeriale ribadiremo con forza e con determinazione la nostra contrarietà a chiusura di stabilimenti o a ridimensionamenti occupazionali unilaterali (...). Stellantis chiarisca le questioni che sono ancora aperte, che per noi riguardano il rilancio del marchio Maserati, che ha sempre rappresentato un elemento importante sia in termini di volumi, ma soprattutto di margini".
La 500 ibrida non cancella la cassa integrazione
Mirafiori nei pensieri anche di Samuele Lodi, segretario nazionale Fiom Cgil e responsabile settore mobilità: "La 500 ibrida a Mirafiori non sarà sufficiente a eliminare l’utilizzo della cassa integrazione. C’è bisogno di un piano industriale su cui confrontarsi che vada oltre gli annunci fatti il 17 dicembre scorso. Per questo è necessario che Stellantis decida rapidamente chi sarà il prossimo amministratore delegato (...) Il problema di Stellantis è di strategie sbagliate. Prova ne è che continua a perdere quote di mercato in Italia e in Europa".
Pessimi risultati e ripercussioni sui premi
Molto critica anche la Uilm, con il segretario generale Rocco Palombella e il responsabile del settore auto, oltre che segretario nazionale, Gianluca Ficco: “I risultati disastrosi di Stellantis dimostrano che la strada intrapresa richiede una rapida correzione, poiché l’idea di puntare esclusivamente e frettolosamente sull’elettrico si è rivelata fallimentare. Dobbiamo invertire la attuale dinamica che sta riducendo ai minimi termini la produzione e quasi fermando del tutto alcuni stabilimenti". "I pessimi risultati di bilancio - concludono - inevitabilmente si ripercuoteranno anche sul premio di risultato annuo, ma chiediamo a Stellantis di erogare in ogni caso una somma che ripaghi i lavoratori dei loro sacrifici e dei loro sforzi”.