“A Torino i posti sembrano tutti lontani ma, vista dall'alto, le distanze sono in realtà molto più brevi: il centro storico, infatti, è vicinissimo al quartiere popolare più vivace del mondo”: ha utilizzato queste parole e una delle sue foto più iconiche (realizzata dall'ex Turin Eye del Balon), Michele D'Ottavio, per raccontare “Ritratti urbani”, il suo nuovo studio fotografico inaugurato giovedì sera in via della Basilica 1 a Torino.
Unire i “centri” di Torino
Grazie alla nuova base, il fotogiornalista torinese riprenderà il discorso intrapreso non solo durante la propria carriera, ma portato avanti anche sotto l'Antica Tettoia dell'Orologio di Porta Palazzo cercando di unire i tanti “centri” di Torino: “L'intento del mio lavoro - ha spiegato – è sempre stato quello di ridurre le distanze, facendo incontrare le persone: le fotografie, da questo punto di vista, rappresentano il linguaggio più veloce e immediato. In questo piccolo laboratorio, oltre a realizzare e presentare i miei progetti, cercherò di coinvolgere i cittadini chiedendogli di raccontare in fotograficamente il proprio punto di vista sui quartieri”.
Mostre diffuse
Il tutto si concretizzerà anche nell'organizzazione di mostre diffuse: “L'idea – ha concluso – è anche quella di trasformare la Galleria Umberto I e altri luoghi nelle vicinanze in spazi dove poter fare mostre fotografiche: se vivi in un posto e lo racconti, lo fai diventare più bello e partecipato, valorizzando il tessuto urbano”.