32.000 metri quadri di progetto, uno studentato di 8 piani, ma anche servizi commerciali, aree verdi e spazi pubblici. Il tutto per un maxi investimento di 60 milioni di euro. Non bastano i numeri forse per raccontare l'importanza del progetto di rigenerazione sostenibile dello Scalo Vallino.
Presentato questa mattina da Nova Coop Società Cooperative, il progetto permetterà di dare una nuova identità a uno scalo ferroviario a oggi interdetto ai cittadini e che, tra via Nizza e corso Sommelier, diventerà uno dei cuori pulsanti di San Salvario. Al netto delle bonifiche, la prima pietra dovrebbe essere posata nel 2024. L'obiettivo? Arrivare alla fine dei lavori per l'autunno del 2025.
Il progetto è pensato su più aree e volumi: verso la ferrovia, lo spazio commerciale con due o tre piani fuori dalla superficie e un parcheggio integrato; su via Nizza lo Student Housing con un'altezza massima di nove piani. Troverà invece spazio lungo corso Sommelier sia una parte commerciale e di servizi che la prosecuzione orizzontale dello studentato. E' prevista inoltre una piazza centrale pedonale, aree verdi per il 28% della superficie e un centro sportivo. Importante poi la parte di parcheggi, con 188 posti auto pubblici, 269 privati, 42 per la ricarica dei veicoli elettrici e 1.075 mq di stalli per le bici.
"Si tratta di un intervento in una porzione di città oggi preclusa ai cittadini, che restituirà nuove residenze universitarie, nell'ottica di una Torino sempre più internazionale e vocata alla formazione. Credo davvero che sia una grande operazione che potrà riqualificare l'intero quartiere, con un nuovo parco e parco sportivo" ha commentato entusiasta Stefano Lo Russo. Il primo cittadino ha poi aggiunto: "La città dovrà essere sempre più riconosciuta per la sua capacità di attrarre giovani in formazione universitaria, offrendo esperienze di studio, residenzialità, lavoro e integrazione nel sistema economico e sociale cittadino".
Felice di presentare un progetto importante, in un'area che attendeva la riqualificazione da quasi dieci anni, e ora diventato realtà è Ernesto Dalle Rive, presidente di Nova Coop: "L'ambizione che abbiamo è di essere un elemento di valore aggiunto per la comunità che ospita i nostri punti vendita: per far si che questo avvenga non dobbiamo violentare il territorio con nuove strutture ma dobbiamo renderle armoniche e integrate, percepite dai cittadini come un elemento che migliora la qualità della vita".
"Questo progetto è un esempio di grande trasformazione urbana che avviene in una giusta compensazione nell'interesse della pubblica amministratore e dell'operatore economico, che permetterà ai cittadini di usufruire dell'offerta commerciale della nostra cooperativa e di sperimentare la bontà dei prodotti a marchio Coop" ha precisato il presidente.