Avviare la procedura per il Parco della Salute di Torino e avviare la realizzazione dell'opera che rivoluzionerà la sanità torinese e piemontese. Sono questi gli obiettivi di Marco Corsini, commissario straordinario recentemente nominato per sbloccare un'opera rimasta ferma per troppo tempo e ora assediata da bandi complessi e costi lievitati.
Corsini: "Costi? Si stanno riassestando"
"Quando Pandora ha tolto il tappo dal vaso sono usciti tutti venti, senza requisiti di tempo: cerchiamo di sbloccarla, poi andiamo step by step. Dopo potremo accelerare" ha affermato l'avvocato. "I costi influiscono sulle tempistiche, ma si stanno riassestando" è il commento di Corsini. "Il tema - ha proseguito il commissario straordinario - è che non c’era il contratto".
"Le risorse ci sono"
La priorità non è quindi quella di fissare una data di scadenza, già stabilita in un quinquennio da inizio cantiere, ma di iniziare con i lavori. E sulla questione di un ipotetico cambio di bando, Corsini ha aggiunto: "E’ sicuro che rimarrà una procedura di finanza e di progetto, una procedura moderna che comporta il coinvolgimento di risorse private, soprattutto nella gestione. Questa è una scelta di fondo". Sulle risorse, Corsini ha detto: "Ci sono e questo tranquillizza, il problema è che cambiare le risorse a procedura in corso è complicato dal punto di vista giuridico. Questo è il nodo da sciogliere".
Cirio: "Avviamo una procedura per sbloccare un'altra opera impantanata"
Chi plaude all'arrivo del commissario straordinario è Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte: "Con l'avvocato Corsini avviamo le procedure per sbloccare un’altra opera che avevamo trovato impantanata e che il commissario potrà sbloccare con i suoi poteri, autorevolezza ed esperienza. E’ una figura prevista dallo Stato, il commissario avrà poteri speciali derogatori al codice degli appalti".Cirio ha poi promesso: "Il Parco della Salute non sarà ridimensionato, anzi. Verrà potenziato perché rispetto alla previsione originaria dei posti letto, che veniva ritenuta ridotta rispetto alla necessità, abbiamo scelto di tenere il Regina Margherita fuori dal Parco".
Stop alla stagione dei tagli
Insomma, la volontà è quella di non tagliare più il capitolo della sanità: "Un tempo le politiche sanitarie venivano fatte guardando i conti e si decideva di dimensionare un ospedale in base ai soldi che si avevano. Non ha senso, la salute dei cittadini non può essere vincolata a un valore economico. Non ha valore"."L’ospedale va fatto come serve e il parco della salute verrà fatto nella sua dimensione originaria. Se saranno necessarie nuove risorse le andremo a cercare: la stagione dei tagli, che ho ereditato e mi ha fatto soffrire è finita. Oggi è la stagione in cui sulla sanità si investe. I cittadini che pagano tanto per questo Paese meritano che sulla loro salute non si tagli più" ha concluso il presidente.
Lo Russo: "Lavoriamo per accelerare"
"Insieme al presidente Cirio e il commissario straordinario Marco Corsini stiamo lavorando per accelerare il percorso di un progetto che consideriamo davvero strategico e fondamentale. L'attenzione ai servizi per la salute e la possibilità di avere presidi sanitari di alto livello sono parti importantissime della nostra visione per il futuro della nostra Città e il nostro territorio" è invece il commento di Stefano Lo Russo, sindaco di Torino.