“Stop al degrado”, “Meno spaccio e più sicurezza”, “Torino Nord merita rispetto”. Con questi slogan forti e diretti si è presentato il Gruppo Spontaneo E4 – comitato nato con l’obiettivo di riqualificare il quartiere Rebaudengo – durante il presidio organizzato venerdì 4 aprile presso il Ponte Ferdinando di Savoia, in corso Giulio Cesare 333.
Il dilagare del degrado urbano e del traffico di stupefacenti sembra ormai fuori controllo tra le vie di Rebaudengo. I residenti, esasperati, chiedono interventi immediati. Le segnalazioni raccolte parlano di episodi sconcertanti: alcuni cittadini hanno riferito di aver trovato tossicodipendenti intenti a drogarsi persino negli androni dei palazzi.
Le richieste avanzate dai manifestanti sono precise: installazione di telecamere di sorveglianza per scoraggiare spacciatori e vandali, e un rafforzamento dei controlli da parte delle forze dell’ordine. In particolare, è stata accolta positivamente – almeno come promessa – l’idea di reintrodurre la figura del vigile di quartiere, ritenuta da molti una presenza utile sia per il presidio del territorio sia come punto di riferimento per i cittadini.
"Siamo particolarmente favorevoli riguardo la figura del vigile di quartiere, che potrebbe diventare uno strumento utile per segnalare eventuali problemi e per darci più senso di sicurezza–spiega Pasquale Ricucci, referente del Gruppo Spontaneo E4 –. Certo sapere che sarà da solo e non armato non sappiamo quanto possa d'aiuto, soprattutto dopo le recenti risse e aggressioni. Infine vorremmo che venga curato di più l'aspetto urbano. Proprio a causa dell'incuria delle strade e del parco di quest'area, lo spaccio e il degradono proliferano sempre più".
A preoccupare maggiormente è lo spaccio, che secondo molti residenti si è strutturato nel tempo in maniera sempre più organizzata: percorsi studiati al dettaglio, segnali in codice tra clienti e pusher, e persino pedinamenti verso chi partecipa a iniziative contro il traffico di droga. Alcuni, dopo aver ricevuto minacce, hanno scelto di restare anonimi.
"Sono venuti ad aspettarmi anche sotto casa dopo aver partecipato a iniziative come queste–racconta un residente di Rebaudengo–. I pusher, soprattutto di notte, scambiano droga e scappano dai controlli grazie a due passaggi nel boschetto. Per vendere ai tossicodipendenti invece hanno studiato ormai i più piccoli dettagli: aspettano su corso Giulio i clienti con la dose contata, così da non avere conseguenze se fermati. Dopodichè ritornano nel parco a rifornirsi, così facendo il giro continua all'infinito ".
"Abito in questo quartiere dal 1951 e non ho mai avuto problemi di sicurezza, ma capisco che i problemi ci siano–racconta Piermario Clara, residente in Rebaudengo–. I tossicodipendenti ormai li saluto e non ho mai ricevuto minacce da loro, ma mi considero fortunato. I problemi ci sono e so da fonte diretta che i tossici sono tutti all'ultimo stadio in quest'area, cioè consumatori di crack o peggio. Deve esserci la volontà di affrontare la situazione e risolverla".
Il presidio, promosso da un comitato apolitico e indipendente, ha ricevuto comunque il sostegno di alcune figure politiche: l’On. Augusta Montaruli di Fratelli d’Italia, il presidente della Circoscrizione 6 Valerio Lomanto, e i consiglieri Cangelli e Cambai del Movimento 5 Stelle e Caddeo del Partito Comunista.
"In passato, proprio in quest'area, i residenti avevano già avuto il problema del toxicpark che aveva portato a conseguenze disastrose–ha commentato Montaruli –. Ora è necessario prevenire, quindi indicheremo questa denuncia alla Prefettura affinché si possa intervenire".
"Questo è un bellissimo parco, dove si potrebbe pensare a una qualifica importante che fino ad ora non è mai avvenuta–spiega Valerio Lomanto–.Viste le contestazioni per il parco dello sport al Meisino, avevano anche chiesto di spostare in questo luogo il progetto, proprio perché è una zona che ha bisogno di parlare più di sport e meno di droga. Il problema lo avremmo risolto se ci fosse stato più decentramento da questa amministrazione, solo delegando a chi conosce centimetro per centimetro il territorio si fa il bene comune".
"Saremo sempre al fianco dei cittadini che chiedono, in questo caso ormai da molto tempo, più attenzioni verso il quartiere –ha dichiarato Cangelli–. Lo spaccio in continuo aumento è frutto di preoccupazione mentre il degrado è ben visibile dalle strutture abbandonate, come per il parco Stura , il Cesm ,il Coproma e il campo Oxilia, ma anche marciapiedi dissestati e segnaletica inesistente. Sarebbe ora che la giunta Comunale dia un segnale a queste persone che meritano rispetto".
Dopo il presidio la battaglia del gruppo E4 continuerà. L'11 aprile sarebbe infatti previsto un incontro con il sindaco Lo Russo per discutere, insieme ad alcuni rappresentanti del comitato, 17 punti tra proposte e denunce riportate da chi ha sostenuto l'iniziativa. Tra gli argomenti si parlerà di: Incuria dei parchi Stura e Arrivore, degrado nell'area dell'ex Cesm, assenza di aree cani in Rebaudengo, recupero del campo di via Oxilia, problema orti abusivi nel parco Arrivore, Impianto Sportivo di viale Falchera abbandonato, problema presenza cani randagi parchi Stura e Arrivore.
Attualità | 05 aprile 2025, 06:59
Rebaudengo tra spaccio e degrado: il comitato E4 scende in piazza per un quartiere più sicuro
Premiata la promessa del vigile di quartiere, ma i residenti vogliono anche telecamere e più pattuglie
Ristoranti & C. Torino
Volete sapere come si mangia e si beve a Torino?
Siete sulla pagina giusta. Qui vi racconteremo, passo dopo passo, ristoranti e trattorie, bistrot e caffetterie, strutture ricettive e eventi di settore. Un mondo che seguiremo per voi e con voi, descrivendovi le sensazioni che una location, un piatto, un vino, un biscotto… ci hanno trasmesso. Di una cosa potete star certi: tutto quello di cui vi parleremo in questa pagina, perlomeno per quanto riguarda locali, cibo e vino, è stato provato e assaggiato in prima persona. Seguiteci!
Leggi anche
sabato 05 aprile
venerdì 04 aprile