L’Avv. Ezio Bonanni, in qualità di presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto e dell’Osservatorio Vittime del Dovere, è stato tra i protagonisti, al fianco dei paracadutisti della Folgore, nel convegno che si è tenuto a Frascati, il 29 marzo, “Come difendersi dall’amianto: soluzioni e criticità”. Con lui anche la Dott.ssa Paola Vegliantei, presidente dell’Accademia della Legalità, e la Dott.ssa Melissa Trombetta, criminologa esperta in crimini ambientali e collaboratrice ONA. L’evento, che si è svolto nella suggestiva cornice della Sala Granduca di York, è stato presieduto da Gilberto Montebello, presidente ANPd'I Colline Romane. Al centro del convegno le vittime dell’amianto e degli altri cancerogeni, non solo in riferimento alle Forze Armate, ma anche tutti coloro che sono stati esposti, in particolar modo nell’ambiente lavorativo. Prosegue in questo modo la campagna di sensibilizzazione per la difesa delle vittime dell’amianto, nonché delle vittime del dovere, e per una maggiore tutela alla salute anche dei semplici cittadini.
Come difendersi dall’amianto: Bonanni denuncia la strage silenziosa
Nonostante sia stato bandito l’utilizzo, la commercializzazione e l’estrazione di amianto da più di 30 anni con l’entrata in vigore della L. 257/92, questo cancerogeno ancora oggi è artefice di una strage silenziosa che colpisce tutti, senza alcuna distinzione. “Conosciuto come pericoloso già dal 1898”, come ha ribadito Paola Vegliantei, ne è passato molto – troppo – di tempo prima che ne fosse impedito l’impiego, che è stato maggiore soprattutto nel settore dell’edilizia, ma anche in quello industriale e delle Forze Armate. L’epidemia di patologie asbesto correlate ne è stata la naturale conseguenza, con una maggiore incidenza per quanto riguarda il mesotelioma, definito anche il tumore dell’amianto.
L’impiego di amianto è stato massiccio in diversi contesti delle Forze Armate, dalla Marina all’Aeronautica. Per questo ancora oggi continuano a insorgere nuove diagnosi tra i militari, considerando inoltre i lunghi tempi di latenza che intercorrono tra l’esposizione cancerogena e l’insorgenza delle patologie. Per questo, l’Avv. Ezio Bonanni ha lanciato un appello per una maggiore tutela nei confronti dei cittadini-soldato, non solo alla salute ma anche morale – lanciando peraltro un messaggio alla Littizzetto in riferimento alle sue recenti dichiarazioni. “Come per ogni lavoratore, il luogo in cui opera deve essere adeguato e non pericoloso. Un conto è morire per la Patria in un atto bellico, un altro è morire a causa dell’inquinamento del luogo in cui vive ed opera”, ha esordito il legale pioniere dell’amianto.
“In tutti i corpi delle forze Armate l’amianto è presente in determinate strutture. In Aeronautica Militare, l’amianto è stato usato come isolante termico. In velivoli, tra la cabina di guida e il reattore. È stato impiegato anche per isolare motori, tubazioni dell'aria calda, freni e zone a essi adiacenti. Nell’Esercito, l’amianto si trova nei freni, nei contenitori dei cibi caldi; usato per la saldatura di parti metalliche. Così come si trova nelle armi: sono state usate anche le cosiddette "pezze di amianto" per i fucili mitragliatori MG 42-59 e Beretta MAB38”, ha proseguito. Senza dimenticare le stesse unità navali della Marina Militare in cui è stato trovato amianto, come la ‘’nave Audace’’, ora demolita, ma con una lunga lista di marinai con patologie causate dalla presenza dell’amianto. “Respirare amianto, anche in modo occasionale, può risultare pericoloso”, ha fatto eco la criminologa Trombetta alle parole del presidente dell’ONA.
Ha poi proseguito Paola Vegliantei: “I militari esposti ad amianto hanno diritto al risarcimento dei danni, al riconoscimento dello status di vittima del dovere. Come presidente di Accademia della Legalità credo che addirittura la parola vittima non spieghi totalmente il dolore e l'abbandono di uno stato per questi soggetti’’. La presidente dell’Accademia della Legalità ha posto l’accento sulla tutela legale e risarcitoria, a cui spesso i militari esposti o i familiari di coloro deceduti non sono soggetti. Lo stesso Bonanni, in un recente convegno per le vittime del dovere nella città di Pomezia, aveva ribadito la necessità di fuoriuscire dalla trincea giudiziaria. Nelle Forze Armate ci si ammala e si muore con alta frequenza a causa dell’amianto. Una strage silenziosa che si stima abbia già provocato oltre 6.000 decessi per malattie asbesto correlate.
Il prossimo appuntamento: ONA, Accademia della Legalità e Folgore ancora uniti
L’Avv. Ezio Bonanni continua a sostenere la sua battaglia legale a supporto del lavoratori-soldati che sono malati a causa della presenza dell’amianto, così come per coloro che hanno subìto gli effetti dannosi e letali dell’uranio impoverito. Al fine di proseguire la campagna di sensibilizzazione l’ONA APS, con Accademia della Legalità e i paracadutisti della Folgore si riuniranno sempre a Frascati nella Sala Granduca di York il prossimo 12 aprile alle 16.30. Ancora una volta si parlerà di tutela della salute e legale per tutte le vittime del dovere, in guerra e in pace. Sarà presente oltre alla Dott.ssa Paola Vegliantei, presidente dell’Accademia della Legalità, anche il Colonnello del Ruolo d’Onore Carlo Calcagni, che racconterà la sua esperienza in prima persona come paracadutista, ma anche come militare colpito da patologia asbesto correlata. L’evento sarà presieduto da Gilberto Montebello, presidente ANPd'I Colline Romane. Il tutto in sinergia anche con il Comitato Nazionale Italiano Fair Play, il cui presidente Ruggero Alcanterini sostiene in modo forte l’iniziativa di tutela della salute e dell’ambiente, anche nell’ambito militare.
L’Avv. Ezio Bonanni, in qualità di presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA APS, dell’Osservatorio Vittime del Dovere APS, e anche quale componente del Consiglio Direttivo Nazionale del CNIFP, è impegnato nella tutela delle vittime e dei loro familiari e insieme all’associazione offre anche tutela medica e legale attraverso la consulenza tramite il numero verde 800 034 294.