Una notte di San Valentino "focosa", ma nel senso peggiore del termine. Erano le ore che dividono il 14 febbraio dal 15, quelle in cui - in corso Taranto all'angolo con via Mascagni - venne dato alle fiamme un camper. Un rogo che danneggiò pesantemente il mezzo, ma che allo stesso tempo fece anche scattare le indagini per vederci chiaro su cause e dinamiche.
Nei giorni scorsi, al termine di queste verifiche, i carabinieri hanno arrestato un uomo, sospettato di essere il piromane. Ma, quel che è peggio, fratello della donna che era a bordo del camper al momento dell'incendio, insieme alla figlia di 6 anni.
Secondo la ricostruzione fatta dai militari, a seguito di un litigio scoppiato tra componenti appartenenti a due famiglie rom in forte contrapposizione e avvenuto durante una festa per un matrimonio, l’uomo arrestato sarebbe andato con altri complici nell’area di parcheggio del mezzo nel quale viveva la famiglia rivale, di cui fa parte anche la sorella e la nipote. Avrebbe gettato delle bottiglie incendiarie all’interno del veicolo, mettendo in grave pericolo le due persone, che si sono salvate solo grazie a una fuga precipitosa.
L'uomo è stato portato in carcere con l'accusa di “tentato omicidio aggravato e porto di bottiglie incendiarie”, ma si cercano ancora i complici.
Cronaca | 04 aprile 2025, 07:27
Bruciò il camper con a bordo la sorella e la nipotina per una faida tra famiglie rom: arrestato 42enne, si cercano i complici
Le fiamme avevano divorato un mezzo parcheggiato nella notte tra i 14 e il 15 febbraio in corso Taranto, all'angolo con via Mascagni. All'origine del tentato omicidio, un litigio durante una festa di matrimonio
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