Bivacchi in serie, furti nei negozi, molestie e una situazione igienico-sanitaria al limite. E' l'emergenza sociale di corso Racconigi, a due anni dallo sgombero dei rom abusivi dalle case Atc, denunciata in Circoscrizione 3 dalle famiglie che vivono nei pressi di via Frejus. Cittadini autori di una petizione di protesta, arrivati al limite della sopportazione, come la Commissione stessa - convocata per far luce sul tema - ha funzionato.
"Minori per strada"
"Qui molti se ne vogliono andare" sono le parole, di sfogo, di un residente a introdurre una serata dai toni forti e decisi. "Ci sono minori che girano a tutte le ore della giornata, rubando - così Claudia, un'altra cittadina -. Con i loro genitori che bivaccano. Da un nucleo siamo poi passati a tre, a volte anche di più". Anche i commercianti sembrano aver perso la pazienza. "Entrano nei nostri negozi e spesso disturbano i clienti dell'iN's, cassiere comprese - lo sfogo di Marco Strocco di Strocco Calzature -. Altrimenti li vediamo in strada. A volte smontano persino dei mezzi. Ma in tutto questo dove sta la sicurezza?"
La raccolta firme
In corso Racconigi sono già 200 le firme raccolte contro il degrado. Destinate ad aumentare nei prossimi giorni, soprattutto se la situazione non dovesse cambiare di una virgola. Tra malumori, bidoni rovesciati e scippi. "Io ho avuto una di quelle famiglie per 20 giorni sotto al balcone a bivaccare - ha protestato la signora Gabriella -. Da una famiglia sono arrivati a essere 15 e hanno fatto una specie di accampamento davanti al mercato coperto dove sono entrati".
All'elenco dei preoccupati si è unito anche Don Fabio, direttore dei salesiani di San Paolo. "Il nostro isolato è all’incrocio tra una serie di situazioni particolari - ha raccontato -. La nostra realtà si occupa di minori in condizioni di fragilità ma negli ultimi tempi abbiamo avuto a che fare con effrazioni, furti, risse negli androni. Sicuramente il segno di un problema che è sotto l'occhio di tutti".
[Partecipazione in massa dei cittadini alla commissione a tema camper rom]
Il mercato coperto
Un'altra tegola è rappresentata dalle condizioni dell'ex mercato coperto, già vandalizzato e in alcuni casi oggetto di intrusioni abusive da parte degli stessi nomadi che gravitano nella zona. Già due bandi i per riaffilare il mercato coperto, andati deserti. "Probabilmente ne arriverà un terzo - ha spiegato la presidente della Circoscrizione 3, Francesca Troise -, perché intenzione della Città è riaprirlo. Mentre il giardino sopra il mercato verrà riqualificato completamente".
Le proteste
Per il consigliere comunale di Fdi Ferrante De Benedictis, "bisogna porre la massima attenzione sulla questione - ha precisato - Applicate la legge Marrone sul Turismo itinerante e sequestrate i mezzi se superano le 48 ore di stazionamento. E poi dare il daspo a chi non rispetta le regole”.
"Chiediamo sicurezza che oggi non c’è. E risposte" i pareri dei consiglieri di Fdi Stefano Bolognesi e Massimo Di Miscio. "Le problematiche palesate dai cittadini sono impellenti. E urge trovare la strada giusta per arrivare a una soluzione" la replica del consigliere dei Moderati, Giuseppe Giove. Mentre il consigliere di Torino Bellissima, Davide Scanavino, ha chiesto un intervento per i giardini di via Braccini.
Sul tema ha provato a fornire spiegazioni l'assessore ai Servizi sociali, Jacopo Rosatelli, spiegando come "la gestione di superamento dei campi rom ha portato a situazioni come quella di corso Racconigi, che richiedono interventi molto difficili. Così come non va sottovalutata la difficoltà di ottener l’accesso all’edilizia popolare (o altre forme di alloggiamento). Oggi - ha aggiunto - impieghiamo anche delle risorse per far sì che i bambini vadano a scuola e che non siano maltrattati".
"Abbiamo apprezzato molto che i cittadini e le cittadine abbiano partecipato numerosi alla nostra commissione - ha aggiunto Troise - In questo modo l'Assessore alle politiche sociali e la Polizia Municipale hanno avuto la possibilità sia di conoscere direttamente dalle loro voci la percezione che hanno rispetto alla sicurezza nel loro quartiere sia di spiegare loro che l'attenzione della città c'è e in che modo si possa essere ancora più presenti. Ritengo che le richieste di sicurezza della cittadinanza vadano sempre rispettate, naturalmente non erano presenti tutti i soggetti che hanno il compito di occuparsene, ma é chiaro che si debba lavorare tutti insieme per aver più cura possibile delle persone e degli spazi pubblici".