Era il 19 marzo del 2024 quando il consigliere regionale del Pd, Alberto Avetta, sollevò pubblicamente il problema della stazione di Caselle, lungo la linea ferroviaria Torino-Ceres, con un’interrogazione ufficiale. La situazione descritta allora non lasciava spazio a dubbi: la stazione era in uno stato di degrado, con le scale mobili e l’ascensore fuori uso, rendendo di fatto l’accesso difficile, se non impossibile, per chi aveva problemi di mobilità. Un disservizio che colpiva soprattutto chi arrivava a Caselle in aereo e aveva intenzione di proseguire il viaggio in treno verso il centro di Torino, come avviene in altre grandi città europee.
Anche i turisti con bagagli a seguito o i genitori con passeggini si trovavano a dover affrontare enormi difficoltà per salire o scendere dalle banchine. Nonostante le segnalazioni, più di un anno dopo, i lavori per la ristrutturazione e il miglioramento della stazione non sono ancora stati completati. Il consigliere regionale è tornato sul posto in queste ore, e ha constatato che, nonostante le promesse, la situazione resta invariata, con i lavori ancora in corso.
Così Avetta ha deciso di presentare una nuova interrogazione alla Giunta regionale, chiedendo un intervento immediato e risolutivo per le numerose criticità. "Stiamo parlando di una linea strategica che collega Torino all'aeroporto passando per la Reggia di Venaria", ha dichiarato il consigliere. "Pendolari e turisti meritano un servizio migliore e più efficiente".
La stazione di Caselle, punto di transito per molte persone, è una struttura fondamentale per il trasporto regionale, ma il suo stato di inaccessibilità continua a rappresentare una barriera per chi ha bisogno di un accesso comodo e sicuro, rendendo evidente la necessità di un intervento rapido e decisivo.