Cronaca | 03 aprile 2025, 13:07

Grugliasco fa i conti con gli incivili: il giardino Kimberly inutilizzabile dai bimbi per gli escrementi dei cani

Il Comune corre ai ripari con cartelli di divieto, vigili in borghese e telecamere per multare i padroni scorretti

Immagine di archivio

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Genitori e bambini non ce la fanno più, tanto che alcuni residenti di borgata Gerbido si sono rivolti alla Polizia municipale e agli Amministratori locali per denunciare il comportamento incivile di alcuni padroni di cani al giardino Kimberley di via Crea.

L'area giochi recintata, e destinata ai bambini, all'interno del giardino di borgata Gerbido e inaugurata da pochi anni, è stata presa d'assalto dai cani che scorrazzano liberamente, lasciando escrementi e pipì vicino a scivoli e altalene. Una situazione diventata esplosiva che ha creato non pochi mugugni tra i genitori della borgata che, in pratica, si vedono privati di un'area, dove poter far divertire i propri figli.

Il rapporto tra cittadini con cane e quelli senza, dopo l'inaugurazione della nuova area, non ha ancora trovato una convivenza pacifica. Anzi. Non sono mancati momenti di tensione tra le due “fazioni”. E le lamentele si sono inasprite con l’arrivo della bella stagione.

«Siamo stufi delle condizioni in cui versa l'area giochi del parco - affermano alcuni residenti della zona - Abbiamo più volte detto civilmente ai padroni dei cani di non far andare i propri animali in quest'area dedicata ai bambini, ma senza risultato. Escrementi si trovano dappertutto e, dal punto di vista igienico, per i bambini, l'area non è affatto sicura».

Eppure il codice di comportamento dei proprietari dei cani nei luoghi aperti, giardini, parchi e aree pubbliche parla chiaro. È vietato l’accesso ai cani nel raggio di cento metri dalle aree destinate e attrezzate ad aree giochi per bambini. A ribadirlo è il comandante della Polizia locale di Grugliasco, Massimo Penz, che aggiunge: «I miei agenti, anche in borghese, sanzioneranno i padroni che faranno entrare i propri cani all'interno delle aree giochi destinate ai bambini, ai sensi delle norme e dei Regolamenti di Polizia Urbana attualmente vigenti».

«Mancano l’educazione e il buon senso - aggiunge, arrabbiato, il sindaco di Grugliasco Emanuele Gaito - Basterebbe un po’ di rispetto per gli altri. Le leggi servono per orientare verso un percorso, una scelta politica o etica che sia, ma poi è l’utente finale che dovrebbe decretarne l’utilità con il proprio comportamento. Si tratta di incivili e mi spiace che a farne le spese, in questo

caso, siano i bambini. Abbiamo già allertato i vigili urbani, collocato una serie di cartelli che ricordano il divieto dei cani nelle aree gioco destinate ai bambini. Stiamo anche studiando un sistema di video sorveglianza da installare sull'intera area interessata».

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