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Economia e lavoro | 03 aprile 2025, 12:22

Lavazza, il caffè fa salire i numeri di bilancio nonostante i prezzi alle stelle. La novità Tablì, la compressa senza la cialda intorno

Il 2024 ha visto aumentare i costi della materia prima in maniera considerevole, ma i conti vedono fatturato, margine operativo e utile in aumento. Baravalle: "L'industria del caffè si trova ad affrontare sfide sempre più complesse"

Antonio Baravalle, amministratore delegato del Gruppo Lavazza

Antonio Baravalle, amministratore delegato del Gruppo Lavazza

Nonostante tutto. E' questo il commento che potrebbe accompagnare i risultati di Lavazza, al termine di un 2024 non facile per nessuno, in ambito economico e finanziario. E all'alba di un 2025 che promette altrettante incertezze. I numeri sono stati presentati questa mattina e mostrano un fatturato da 3,35 miliardi (in aumento del 9,1% rispetto all'anno precedente): in salita anche il margine operativo lordo (312 milioni e +18,6%) e l'utile netto, pari a 82 milioni e in crescita del 20,6%.

L'industria del caffè si trova ad affrontare sfide sempre più complesse, in un contesto macroeconomico e geopolitico critico ed estremamente volatile che vede un aumento costante dei costi delle materie prime – ha commentato Antonio Baravalle, amministratore delegato del Gruppo Lavazza –. La qualità per noi è fondamentale e rimane la base del nostro rapporto di fiducia con i consumatori, il che significa continuare a far fronte a costi molto elevati. In questo quadro, il Gruppo Lavazza ha dimostrato forza e flessibilità, raggiungendo nel 2024 risultati solidi. Le turbolenze hanno richiesto più che mai una costante capacità di adattamento e di gestione dei costi a tutti i livelli, sia operativi che di capitale, mantenendo l’azienda su buoni livelli di redditività. Questo ci ha permesso di continuare a preservare e valorizzare le nostre Persone e di mantenere la capacità di investimento, necessaria per essere sempre più competitivi nello scenario globale del mercato del caffè”.  

Ma alla luce di questo scenario, la storica azienda torinese ha rilanciato con una nuova proposta sul mercato. “Il 2025 si è aperto con una traiettoria ancora molto complessa: non solo lo scenario geopolitico sempre più complicato, ma anche ulteriori aumenti record delle quotazioni delle materie prime, a cui si aggiunge l’attuale tematica dei dazi per gli Stati Uniti. Nonostante queste difficoltà, abbiamo sempre voluto mantenere i nostri investimenti in Ricerca e Sviluppo, e nell’anno del nostro 130° anniversario siamo pronti a rilanciare con l’innovativo sistema Tablì, che ci permette di aprire una nuova categoria merceologica – la “tab” fatta 100% di caffè – in un segmento strategico come quello del single-serve”.

Tablì rappresenta una nuova modalità di consumo: una tab 100% caffè che si può utilizzare grazie a una macchina appositamente studiata con un sistema di erogazione all’avanguardia. L'ispirazione è arrivata nel 2020, a seguito dell’acquisizione della start up italiana Caffemotive, e della sua idea di “tab”: da lì, un percorso di innovazione continua che conta oltre 15 nuovi brevetti e che ha rivoluzionato l'idea iniziale, creando un vero e proprio sistema composto da tab e macchina, sviluppando una nuova tecnologia per la produzione della tab e mettendo a punto un progetto su scala industriale.

Il segmento monoporzione rappresenta ormai una componente strategica nel mercato globale del caffè, sia in termini di crescita che di adattamento alle nuove esigenze dei consumatori (basti a pensare alle cialde in ogni loro forma). Nel 2024 il segmento a livello globale ha visto un incremento a volume di oltre il +4% e a valore di oltre il +3%.  La presentazione ufficiale di Tablì è fissata dal 6 al 13 aprile in occasione della Milano Design Week 2025, con l’installazione Source of Pleasure realizzata in collaborazione con l’architetta e designer brasiliana Juliana Lima Vasconcellos, un progetto site-specific al centro del cortile del Palazzo del Senato, sede dell’Archivio di Stato di Milano.

Il 2024 ha segnato il primo anno completo dall'acquisizione di MaxiCoffee, avvenuta a marzo 2023, i cui risultati hanno confermato le previsioni, attestandosi su livelli consistenti e rafforzando la strategia multibrand del Gruppo Lavazza. Inoltre, l'OPA lanciata ad aprile scorso su IVS Group e il possibile esercizio delle opzioni a partire dal 2027 contribuirebbero a consolidare la posizione del Gruppo, garantendo l'espansione futura del nostro portafoglio e delle nostre capacità, con un focus particolare sui canali Distribuzione Automatica e OCS (Office Coffee Service) - aggiunge Baravalle -. Continuiamo a guardare avanti, con l'espansione in Nord America, il consolidamento in Europa come leader omnichannel (con focus su Italia, Francia, UK e Germania), lo sviluppo del segmento single-serve anche con Tablì e la crescita in Cina attraverso i coffee shop realizzati con il nostro partner Yum China”.

Massimiliano Sciullo

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