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Attualità | 03 aprile 2025, 18:01

Scintille in comune tra comitato Essenon e maggioranza: "Atteggiamenti omofobi. Siete vergognosi"

A infiammare il dibattito è il progetto sull'area dell'ex Westinghouse. La Giunta difende il piano e l'opposizione attacca

Dibattito acceso sul futuro dell'area ex Westinhouse

Dibattito acceso sul futuro dell'area ex Westinhouse

Volano parole forti tra il comitato Essenon e il Comune di Torino. Durante una commissione consiliare dedicata al futuro dell'area ex Westinghouse, il confronto tra le parti si è acceso, sfociando in un duro scontro sul progetto per la realizzazione del nuovo centro congressi nel quartiere Cit Turin.

"Siete vergognosi. Con queste parole mi sto solo adeguando agli atteggiamenti omofobi già manifestati in passato in questa sala", ha attaccato Di Giacomo, rappresentante del comitato Essenon. Un'affermazione che ha immediatamente suscitato la reazione del Partito Democratico, portando alla sospensione della seduta. Il presidente della commissione, Tony Ledda, ha replicato: "Non ha mostrato rispetto verso i consiglieri. Vuole solo provocare anziché mantenere aperto il dibattito".

Lo scontro è nato da un'interpellanza presentata dal capogruppo di Torino Bellissima, Pierlucio Firrao, per ottenere aggiornamenti sul progetto di riqualificazione dell'area. Il piano prevede la costruzione di un supermercato, un centro congressi e un albergo, con Esselunga come principale investitore. Le divergenze tra i consiglieri, però, hanno alimentato ulteriormente le tensioni già presenti.

Se da un lato la Giunta, pur esprimendo alcune riserve, si è dichiarata pronta ad approvare il progetto, dall'altro l'opposizione ha sollevato dubbi sulle tempistiche reali. Particolarmente criticato il sindaco Lo Russo, accusato di aver firmato il patto nel 2014, quando era assessore all'Urbanistica sotto Fassino, senza completare l'iter a distanza di dieci anni.

Firrao: "Niente tempi certi e ostruzionismo burocratico"
"Non sono state fornite tempistiche certe per l'approvazione del PEC da parte della Giunta", denuncia Firrao. "Ogni volta che chiediamo aggiornamenti, ed è la quarta volta in tre anni, sembra che non siano stati fatti progressi. Oggi, parte della maggioranza si è dichiarata contraria al progetto. La sensazione è che questo sia il vero motivo dell'ostruzionismo burocratico del Comune. Chi verrà a investire in queste condizioni?"

Mazzoleni: "Confermiamo l'interesse: approveremo il progetto, quando sarà pronto"
A chiarire la posizione della Giunta è l'assessore all'Urbanistica, Paolo Mazzoleni: "Confermiamo l'interesse per un centro congressi, ma non abbiamo mai nascosto la complessità della procedura. Quando il progetto sarà completo, saremo pronti ad approvarlo. Attualmente, le tempistiche non sono definite: rimangono in fase di valutazione le aree da depavimentare e quelle da rendere impermeabili. Quando tutte le fasi saranno concluse, l'amministrazione voterà a favore".

Il dibattito in Comune si concentra anche sulla condivisione delle decisioni e sul presunto ostruzionismo ai lavori. Sinistra Ecologista, pur facendo parte della maggioranza, si dice contraria al progetto ed è accusata dal centrodestra di sostenere i comitati contrari, alimentando lo scontro.

Sinistra Ecologista: "Progetto anacronistico"
"Questo progetto è anacronistico, sia ora sia nel 2030, se mai verrà completato", afferma Sara Diena, capogruppo di Sinistra Ecologista. "Semplificare la questione e attribuire la colpa alla burocrazia è scorretto. Inoltre, respingiamo l'idea che il nostro partito faccia parte dei vari comitati: si tratta infatti di realtà eterogenee che rappresentano anche cittadini con idee diverse".

De Benedictis: "Pesci in barile"
"Fanno i pesci in barile", replica Ferrante De Benedictis, consigliere di Fratelli d'Italia, che poi attacca facendo riferimento all'assessore alle Politiche Sociali, Jacopo Rosatelli: "Non si capisce se il vostro assessore sia ancora in Giunta, dato che voi siete contrari, ma Mazzoleni ha espresso parere favorevole".

Infine, nel dibattito, emerge anche l'attuale crisi della Circoscrizione 5. Alle accuse di una maggioranza instabile, risponde la Dem, Ludovica Cioria: "Non accettiamo lezioni da chi prima stringe alleanze e poi cambia i presidenti di circoscrizione per convenienza. Dobbiamo considerare le condizioni attuali: si potrebbe anche cancellare il progetto, ma non senza conseguenze. Non possiamo esporci a questo rischio".

Marco D’Agostino

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