Botta e risposta durante la conferenza stampa del 40° Lovers Film Festival tra la direttrice Vladimir Luxuria e il presidente del Museo del Cinema Enzo Ghigo.
Botta e risposta tra Luxuria e Ghigo
Al centro il mancato patrocinio da parte del Ministero al Premio Riflessi nel Buio, rivolto a quei cineasti che lavorano in Paesi in cui sono perseguiti i diritti LGBTQ+. “Abbiamo come sempre mandato la richiesta ma non ci è stato risposto nulla” ha dichiarato la direttrice del Festival. “Io credo che dovremmo ritenere Paesi sicuri quelli in cui i diritti di tutti sono rispettati”.Immediata la risposta del presidente Enzo Ghigo: “Bisogna dire che nessuno su questo mi ha interpellato, sarei intervento volentieri presso il Ministero”.“Combinazione curiosa che il precedente governo lodava questo no - commenta il co-promotore del Premio, Luca Poma - Il Patrocinio è nato sei anni fa, nei primi tre anni è stato concesso, questi ultimi due no. Non è un problema di fondi perché non è collegato a fondi, si tratta solo di un appoggio istituzionale - precisa Poma - viene da pensare se questo Governo non voglia prendere distanza rispetto a Paesi in cui c’è pena di morte e torture per chi fa cinema lgbtq. Altra cosa curiosa a è che dagli uffici c’è stata richiesta di escludere i cineasti russi. Curioso perché così i registi vengono penalizzati anche dal nostro governo oltre che da quello Russo”.
Poma: "Speriamo sia stato solo un equivoco"
E sulla disponibilità di Ghigo a fare da tramite con il Ministero, Poma aggiunge: “Il presidente è sicuramente una figura autorevole che ha interlocuzione diretta con il Ministro Tajani, potrebbe fare la differenza. L’augurio è che sia solo un equivoco”.