“Ancora lavori sulla Torino-Ceres, dopo quelli che, ormai da anni, interessano la linea e creano continui disagi. Questa volta l’interruzione sarà dal 16 giugno al 7 settembre. Si tratta di una sospensione veramente troppo lunga e pensiamo che si debba intervenire per limitarla, salvaguardando così la stagione estiva e i viaggi dei pendolari” dichiarano la Vicepresidente della Commissione Trasporti Nadia Conticelli e il Consigliere regionale del Partito Democratico Daniele Valle.
“Pur comprendendo la necessità di procedere all’adeguamento infrastrutturale della linea, non possiamo accettare che non si possano organizzare meglio gli interventi per recare il minor danno possibile agli utenti. Ricordiamo che la linea Torino-Ceres è, ormai da tempo, un cantiere a cielo aperto e si continuano a ignorare gli appelli dei cittadini che devono adeguarsi a coincidenze impossibili, trasbordi e viaggi su treni affollati e invivibili. Questa ennesima e tanto prolungata chiusura è veramente inaccettabile!” concludono gli esponenti dem.
"Rfi e Scr hanno comunicato alla Regione Piemonte un piano di lavori di efficientamento e adeguamento della linea che prevedeva lo stop da metà giugno a settembre quest’anno e un ulteriore periodo di fermo il prossimo anno. Abbiamo chiesto e ottenuto che i lavori si concentrassero in un solo periodo ed è stato individuato il periodo estivo alla luce dei dati di traffico e per arrecare minori disagi ai pendolari e agli studenti. Abbiamo già chiesto a Ferrovie mettere in campo un piano di servizi sostitutivi con i bus nel periodo di chiusura della ferrovia. Al termine dei lavori la linea sarà più efficiente e affidabile perché i treni potranno viaggiare in entrambe le direzioni sui due binari. Proseguono intanto le attività di soppressione dei passaggi a livello nella tratta Germagnano-Ceres che, insieme agli altri lavori sulla rete, consentono di confermare che la linea potrà riaprire nell’intera tratta, fino a Ceres, nel 2026": è quanto spiega l’assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi, che ha convocato per domani una riunione al Grattacielo Piemonte nella quale Rfi illustrerà il piano delle attività.
"Siamo consapevoli che la chiusura potrà arrecare dei disagi e per questo abbiamo prontamente chiesto a Rfi di ridurne la durata concentrando i lavori solo quest’anno e individuare soluzioni in grado di mitigare, con i servizi sostitutivi l’impatto della chiusura", continua Gabusi, che ricorda ai consiglieri Valle e Conticelli che "questa amministrazione ha ereditato dal centrosinistra la Torino-Ceres senza finanziamenti e con gravi ritardi: solo grazie alle risorse richieste dalla Regione, sia all’interno dell'ex dm 182/2020 ora dmM 332/2024 che nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, siamo riusciti a riaprire un servizio che era atteso da anni e che, con quest’ultima tornata di lavori, sarà ancora più affidabile, moderno a servizi di turisti e viaggiatori".