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Economia e lavoro | 02 aprile 2025, 15:43

Porta Susa deserta prova il rilancio con nuovi negozi: dialogo per aprire un supermercato

A maggio inizierà il trasferimento della Polfer, seguito poi dalle biglietteria di Trenitalia ed Italo: si liberano spazi più appetibili

Porta Susa deserta prova il rilancio con nuovi negozi: dialogo per aprire un supermercato

Passeggeri che camminano di fretta, senza fermarsi davanti all'infilata di vetrine vuote. Inaugurata nel 2011, la nuova stazione di Porta Susa non è mai entrata veramente nel cuore dei torinesi. Attualmente solo il 22% dei locali commerciali è occupato: all'interno è presente un McDonald's su due piani e tre bar e punti di ristoro.

Finalmente, anche se con un anno di ritardo, qualcosa potrebbe cambiare. Dal 2019 gli spazi sono stati affidati ad Altagares Spa, che in Italia gestisce cinque scali ferroviari. "Porta Susa - ha spiegato un delegato della società - è uno dei punti cruciali nella nostra strategia di sviluppo, chiaramente integrata con il sito urbano".

Lo stop del Covid

A frenare il rilancio è stato il Covid, che ha rallentato se non bloccato il trasferimento della biglietteria di Trenitalia ed Italo al piano zero. Lo spostamento avrebbe dovuto concretizzarsi lo scorso anno, ma si sono registrati altri ritardi. Finalmente a maggio 2025 inizieranno le operazioni di "trasloco": la prima sarà la Polfer, mentre poi toccherà ai punti vendita delle due imprese ferroviarie, con fine lavori a cavallo del 2026.

E gli spazi che si verranno così a liberare al -1 sono decisamente importanti: le biglietterie occupano una superfice di 350/400 metri quadrati. Questa galleria sarà così idealmente collegata con quella al -2, mentre al -3 c'è lo spazio per magazzini di stoccaggio materiale.

Un supermercato

"Noi non vediamo - hanno aggiunto dalla Spa - Porta Susa come una galleria dello shopping, ma un posto dove trovare attività di servizio alla persone come centri medici, palestre, coworking, mini market, telefonia, cosmetica e un parrucchiere".

Se al momento non c'è ancora nulla di tangibile, sicuramente una delle prime attività ad aprire all'interno di Porta Susa potrebbe essere un supermercato: è infatti stato avviato un dialogo con le catene presenti sul mercato. Si tratterebbe di una media superficie di vendita. 

13 mln di transiti

E le potenzialità commerciali della stazione sono importanti. Ogni anno a Porta Susa si registrano 13 milioni di transiti, di cui tre milioni e 600mila legati per la fermata della metropolitana e 9 milioni e 100mila alla linea ferroviaria. Il 42% degli arrivi nel capoluogo avviene sui binari.

Più vigilantes

"Nel corso degli anni - ha sottolineato l'assessore al Commercio Paolo Chiavarino - questa stazione ha avuto una crescita importante: Porta Susa ha grandi potenzialità ed ogni attività commerciale garantisce un presidio". E sul fronte della sicurezza sono stati aumentati i vigilantes, passati da uno a quattro guardie per turno negli orari di apertura della struttura dalle 5 del mattino all'una di notte.

"Il deserto commerciale di Porta Susa - ha commentato il vicecapogruppo di Torino Bellissima Pierlucio Firrao, che ha sollecitato la commissione sul tema - è una ferita importante della città. Abbiamo chiesto ad Altagares ed RFI un impegno concreto per aprire nei tempi dichiarati".

Cinzia Gatti

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