Dopo un anno di cantieri targati Pnrr e inevitabili disagi, gli ambulanti del mercato Don Grioli (a Mirafiori Nord) hanno lasciato la temporanea sede stradale per ritornare sotto la tettoia.
60 anni di cambiamenti
Parliamo di un mercato che è sorto attorno al polo industriale Fiat, come servizio residenziale agli operai che da lì si accingevano ad entrare in fabbrica. Vanta una copertura di una certa qualità architettonica sin dalla sua nascita nel 1969. Certo poi con il tempo, e la crisi dell'auto, le cose sono cambiate: i banchi si sono ridotti - da 140 a 30 circa - e si è optato per un rilancio che vede oggi accorpati i banchi dell'alimentare e dell'extra alimentare (e non più a macchia di leopardo). Puntando molto sulla qualità.
[Il nuovo mercato]
I lavori
Si tratta di un importante intervento di riqualificazione, costato 600mila euro, che ha visto lavori di revisione impiantistica, ripristino dell’impermeabilizzazione della copertura con guaine in colore chiaro, controllo delle grondaie e dei pluviali con predisposizione di protezioni specifiche nei punti di raccolta, manutenzione della pavimentazione in calcestruzzo, sostituzione degli apparecchi illuminanti con tecnologie maggiormente performanti, implementazione dell’arredo urbano e della segnaletica.
Cosa non funziona
La soddisfazione per i lavori non nasconde comunque qualche malcontento. Intanto sulla pavimentazione, secondo molti non adeguata e a rischio scivoloni in caso di pioggia. "Ci vuole del tempo per entrare a regime così come è stato difficile stare all’aperto quasi un anno - sottolinea Guerrino Turchiarelli, storico ambulante -. Questa nuova pavimentazione non ci convince molto, forse ci andrebbe una vernice anti scivolo. Di sicuro ne parleremo con la Città".
[Guerrino Turchiarelli, storico ambulante]
Sul banco degli imputati anche le pendenze giudicate "non corrette e approssimative". "C'è una pendenza sbagliata tra il pescivendolo e il banco della panettiera. Manca una griglia perché l’acqua scorre male".
Problemi li avrebbe anche l'impianto luce, almeno secondo Saverio Vono. "Abbiamo segnalato più volte i problemi del mercato, compresa la bassa luminosità - spiega Saverio -. Queste nuove lampade sono molto piccole ma poco potenti, secondo noi. E poi c'è un'altra questione: in alcuni punti fatichiamo a salire e scendere con le roulotte. Bisognerebbe smussare i bordi, in corrispondenza dei marciapiedi, per formare una piccola rampa d'accompagnamento".
Smorza i toni il centro civico, tuttavia vicino agli appelli degli ambulanti. "Per i mercati rionali è comunque un nuovo inizio, un rilancio - così il coordinatore al Commercio della Circoscrizione 2, Riccardo Prisco -. Per i cittadini sono importanti, perché garantiscono aggregazione, e rispetto alla grande distribuzione offrono un rapporto umano con gli operatori. E un presidio in termini di sicurezza".
[Lo scorrimento irregolare dell'acqua]
La replica
Ma sulle tematiche segnalate dagli ambulanti è intervenuto anche il Comune di Torino che spiega come "la situazione non sia definitiva. Sono stati sposati al coperto proprio per vedere quali criticità emergono, dalla pavimentazione alle luci. E in base a interlocuzioni future con gli stessi operatori dell'area mercatale si vedrà come intervenire".
Il progetto si inserisce nel Piano Integrato Urbano della Città di Torino che prevede interventi di rigenerazione urbana del quartiere con la riqualificazione delle sedi bibliotecarie e del tessuto urbano che le ospita, per contrastare le vulnerabilità materiali e sociali, eliminare le barriere fisiche e socio-culturali, migliorare l’accessibilità e la qualità dello spazio pubblico e dei luoghi della socialità e dell’inclusione.