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Cultura e spettacoli | 28 marzo 2025, 14:07

Al Museo Ettore Fico, in mostra gli artisti della collezione della Fondazione Bevilacqua La Masa

Dal 10 aprile al 6 giugno

Al Museo Ettore Fico, in mostra gli artisti della collezione della Fondazione Bevilacqua La Masa

Il Museo Ettore Fico ospita la collezione della Fondazione Bevilacqua La Masa con un progetto espositivo che raccoglie le opere degli artisti che hanno partecipato alle residenze della Fondazione e che sono state acquisite tramite i fondi ministeriali del bando PAC 2022-23 (finanziamento finalizzato all’incremento del patrimonio pubblico di arte contemporanea) e attraverso il bando Cantica 2021 (Italian Contemporary Art Everywhere del Mibact) volto a promuovere l’arte sostenendone la produzione.

Dal 10 aprile al 6 giugno, la mostra S--->XL - Gli artisti della collezione della Fondazione Bevilacqua La Masa è in sintonia con le opere degli artisti contemporanei in collezione permanente al MEF che è stata realizzata attraverso le acquisizioni dei premi assegnati durante Artissima e durante le mostre personali realizzate in museo. Questa scelta si identifica per l’attenzione rivolta ai giovani artisti e talenti emergenti che si distinguono per l’innovatività del loro lavoro.

Anche la FBLM sostiene la ricerca artistica continuando a seguire gli artisti nel loro percorso, anche dopo il periodo di formazione negli Atelier, supportandoli nella loro crescita, nei loro progetti, nella produzione e diffusione dei loro lavori. Acquisendo e producendo le opere degli artisti, da una parte l’Istituzione arricchisce la propria collezione interna, dall’altra traccia un percorso nella ricerca artistica attuale e si pone come sguardo originale per rileggere il presente, stimolando lo sviluppo dell’arte e il dialogo tra autori contemporanei.

Artisti in mostra: Giorgio Andreotta, Calò Paola Angelini, Ruth Beraha, Pamela Breda, Jingge Dong, Valentina Furian, Lorem, Rachele Maistrello, Diego Marcon, Elena Mazzi, Ryts Monet, Giacomo Segantini, Alberto Tadiello.

Ogni pensiero grande vive in un pensiero piccolo e viceversa – scrive Stefano Coletto curatore della mostra – e ogni artista è rappresentato attraverso due opere complementari: una acquisita da Fondazione BLM e un’altra in qualche modo connessa alla precedente, o derivata da questa o, al contrario, seme di gestazione per la prima. Evidenziando così come la creazione artistica si sviluppi seguendo una trama complessa, che connette pensieri, materiali e dispositivi differenti.

L’esposizione cerca dunque di alludere a una sorta di mappa evolutiva del percorso creativo di ognuno, accennando trasformazioni, sviluppi e genesi delle diverse ricerche estetiche. Si assume dunque un punto di vista allargato, dove i lavori dei singoli artisti si intersecano in un sistema di relazioni interne, espandendosi in una prospettiva e disegno più ampi, definendone stile personale e visione.

comunicato stampa

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