È sempre più urgente la riqualificazione della strada comunale di Bertolla. Questa è la richiesta avanzata da diversi residenti dei quartieri Barca e Bertolla, preoccupati per la sicurezza e, in particolare, per le condizioni della viabilità.
La strada, infatti, è disseminata di buche che, anno dopo anno, sembrano moltiplicarsi, trasformandola in un percorso pericoloso. Anche la sicurezza dei pedoni rappresenta un problema significativo: chi si sposta a piedi è costretto a camminare lungo la carreggiata, priva di marciapiedi e di una segnaletica adeguata, mentre le auto sfrecciano a velocità che possono raggiungere i 70 km/h.
I cittadini ora, attraverso una raccolta firme, chiedono interventi mirati, tra cui il rifacimento del manto stradale, l’installazione di dossi artificiali per limitare la velocità, la conversione della via a senso unico e l’introduzione di impianti semaforici. "Almeno una di queste misure dovrà essere adottata per ripristinare seriamente la sicurezza della strada", afferma Mario Sero, promotore della petizione.
"Dal 1987 la strada non è mai stata riasfaltata. Le buche sono state soltanto rattoppate, e i lavori effettuati hanno persino danneggiato alcuni cavi delle linee telefoniche – spiega Sero –. Abbiamo quindi deciso di unirci per chiedere un intervento concreto. Inoltre, è fondamentale creare percorsi pedonali protetti, perché soprattutto agli incroci i pedoni rischiano la vita".
La Circoscrizione 6 si è detta favorevole agli interventi di manutenzione, pur sottolineando la carenza di risorse disponibili. "Questa iniziativa nasce da una raccolta firme indirizzata non solo a noi, ma anche alla Città di Torino – ha commentato il presidente della Circoscrizione 6, Valerio Lomanto –. Il nostro margine d’azione su queste tematiche è piuttosto limitato, ma ci impegneremo per ottenere un incontro con l’assessorato competente e favorire un intervento concreto".
Anche il coordinatore alla Viabilità della 6, Enrico Scagliotti, ha espresso la necessità di un sostegno da parte del Comune: "Ci viene sempre detto che le risorse sono insufficienti. Sarebbe quindi prioritario rifare il manto stradale prima di pensare a interventi come il senso unico o l’installazione dei dossi artificiali. A livello circoscrizionale possiamo tamponare le emergenze, ma il problema è più ampio e richiede un’azione strutturata da parte della città".