Malasosta, multe e inquinamento. La questione via Vanchiglia (e via Napione) resta una spina nel fianco dell'amministrazione comunale che da settimane sta cercando la soluzione che da un lato velocizzi il passaggio dei mezzi pubblici e dall'altro impedisca alle auto private di parcheggiare in seconda fila.
Rischio multe
Il piano per potenziare il trasporto pubblico, anche attraverso l'installazione delle telecamere lungo le corsie preferenziali, si scontra con la malasosta che rischia di aumentare il numero delle vittime dell'occhio elettronico. Se la corsia riservata alle auto è occupata da veicoli in divieto "chi deve passare - ha spiegato il presidente, Luca Deri -, non può volare ed è costretto a deviare sulla corsia del trasporto pubblico. Prendendo una sanzione che si trasformerebbe in una beffa".
In questo caso il condizionale è d'obbligo perché come ha ribadito l'assessore alla Viabilità, Chiara Foglietta, "la telecamera installata lo scorso settembre è accesa ma non è in servizio sanzionatorio. Ci serve per valutare quante auto transitano lì sotto". Peccato che la media dei passaggi giornalieri sia abbastanza impressionante: in un giorno qualsiasi di febbraio la telecamera ha contato 2620 veicoli, a marzo addirittura 2732. Tutte potenziali multe. "E viste le condizioni attuali - ha ribadito Foglietta -, resta spenta. Ma siccome a nessuno piace convivere con la malasosta una soluzione va trovata e siamo tutti qui per lavorarci. E far sì che il 15 non venga ostacolato durante la sua rotta".
Disco orario
Fallito il cordolo, falliti i controlli, il consigliere dei Moderati, Ferdinando D'Apice, ha proposto di installare le strisce gialloblù e di adeguare il disco orario. "Ma ho le mie perplessità - ha concluso l'assessore -, perché se l’auto prende la multa ma sta ferma tre ore, occupa comunque un posto tre ore".
Rispedita al mittente anche la proposta di spostare la telecamera, proposta dal consigliere di Fdi Domenico Giovannini, mentre il consigliere del Pd, Giuseppe Cammarata, ha proposto un semaforo intelligente.
La segnaletica
"Via Vanchiglia merita una migliore qualità della vita" è il monito del coordinatore all'Urbanistica, Giuseppe Piras. Ma da dove partire? Per i cittadini da una segnaletica orizzontale a norma e dalla modifica dei "cartelli di sosta del carico e scarico che adesso non funzionano" ha precisato l'ex presidente dei commercianti di via Vanchiglia, Clara Mellano.
C'è poi la questione dei passi carrai non automatizzati, con la gente che deve fermarsi in doppia fila per aprire i portoni ed entrare in casa. Fattore che scatena altre polemiche. "E la segnaletica a terra è praticamente inesistente - il commento della consigliera della Lega, Daniela Rodia -. Senza contare l'assurdità di posizionare la telecamera a metà della via, tenendo presente che rischiamo solo che faccia più danni di quelli che sta facendo oggi la malasosta".