Attualità | 28 marzo 2025, 16:16

Al museo senza barriere, firmato il protocollo d'intesa

L'accordo tra le Residenze reali sabaude – Musei nazionali Piemonte e l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti

La firma dell'accordo

La firma dell'accordo

Accessibilità, progetti inclusivi, azioni partecipate, percorsi di visita per tutte le persone, musei come luoghi di convivenza oltre le differenze. Sono queste le coordinate del protocollo di intesa che è stato sottoscritto, negli Appartamenti dei Principi di Palazzo Carignano, dal Direttore delle Residenze reali sabaude – Musei nazionali Piemonte Filippo Masino, e, per l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - Uici, da Franco Lepore, presidente del Consiglio Regionale del Piemonte, e Giovanni Laiolo, presidente della Sezione territoriale di Torino. 

Il protocollo di intesa aggiunge un nuovo importante tassello al quadro strategico portato avanti dall’istituto delle Residenze reali sabaude per ampliare l’accessibilità dei percorsi gestiti e fare in modo che l’esperienza museale possa essere sempre più inclusiva e partecipata, anche nell’ottica degli obiettivi di crescita sostenibile e riduzione delle disuguaglianze dell’Agenda 2030. Il diritto alla cultura da parte di tutta la cittadinanza è infatti al centro di programmi che si muovono in molteplici direzioni: iniziative per il superamento delle barriere cognitive e sensoriali, anche sviluppate insieme alla Fondazione Istituto dei Sordi, al Politecnico di Torino e ad associazioni che operano con particolare attenzione per le persone con disturbi dello spettro autistico; progetti per il piano di eliminazione delle barriere architettoniche (Peba); attività per favorire il dialogo interculturale e l’integrazione sociale dedicate a persone fragili o in condizioni di disagio e difficoltà. 

In particolare, la collaborazione con l’Uici, che prevede azioni diverse, come corsi di formazione, condivisione di forme per comunicare in modo inclusivo, realizzazione di attività didattiche, mostre, seminari e pubblicazioni, sarà uno dei punti di forza del progetto di riallestimento di Palazzo Carignano che porterà nei prossimi mesi all’apertura di un percorso di visita più ampio e rinnovato. I lavori, attualmente in corso, sono stati pensati nella prospettiva della più estesa accessibilità, con l’utilizzo di strumenti di mediazione multimediale e multisensoriale, anche attraverso l’applicazione di tecnologie digitali di ultima generazione. Il progetto sarà realizzato grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) ed è stato l’unico finanziato in Piemonte nell’ambito delle misure a favore degli allestimenti per comunicare l’accessibilità e migliorare la fruizione dei luoghi della cultura nazionali. 

Il piano di riallestimento di Palazzo Carignano è infatti considerato un modello possibile per interventi futuri in altre realtà museali, un progetto ‘manifesto’ per offrire un esempio concreto degli approcci all’accessibilità più innovativi e trasformare davvero il museo in un luogo accogliente, inclusivo e partecipato, oltre le barriere sensoriali, cognitive e culturali. Un obiettivo che rende ancor più prezioso e fondamentale il confronto con il Consiglio Regionale del Piemonte e con la Sezione territoriale di Torino dell’UICI, in tutte le forme di supporto e collaborazione previste dal protocollo di intesa siglato oggi. 

Comunicato stampa

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