Cronaca | 27 marzo 2025, 20:20

Bus cade nel Po, aperta un'inchiesta per omicidio colposo (e c'è un nuovo caso-bici lanciata ai Murazzi)

Gli inquirenti vogliono capire se l’uomo sia morto prima che il mezzo precipitasse nel fiume. Intanto sui teloni di un locale è stato trovato un mezzo in sharing gettato dalla strada e infuria la polemica

Il mezzo turistico caduto nel Po

Il mezzo turistico caduto nel Po

A seguito della tragica caduta di un bus turistico nel fiume Po, in piazza Vittorio Veneto a Torino, avvenuta ieri pomeriggio, mercoledì 26 marzo 2025, restano molti punti oscuri sull'incidente che ha causato la morte dell’autista del mezzo, Nicola Di Carlo.

La procura di Torino ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo, al momento senza indagati. Gli inquirenti stanno ancora esplorando tutte le ipotesi per fare chiarezza sulla dinamica della tragedia.

L'autopsia

L'autista è l'unica vittima dell’incidente. Al momento è stata disposta l’autopsia sul suo corpo, che fornirà informazioni fondamentali per determinare le cause del decesso. Gli inquirenti stanno cercando di stabilire se l’uomo sia morto prima che il bus precipitasse nel fiume, possibilmente a causa di un malore, o se fosse ancora vivo quando il veicolo è caduto in acqua. In caso di annegamento, infatti, l'esame potrebbe rivelare la presenza di acqua nei polmoni.

Non è escluso, inoltre, che l'incidente possa essere stato causato da un malfunzionamento tecnico del mezzo (che è stato sequestrato). Da stabilire se l'autista abbia provato a frenare o se non sia riuscito a raggiungere i freni prima della caduta.

Il comandante dei civich, Roberto Mangiardi, poco dopo l'incidente ha provato a fare una prima ricostruzione dell'incidente. Dall'esame dei video si vedrebbe l'autobus arrivare dal lungo Po Cadorna, svoltando a destra in piazza Vittorio Veneto ed accostare per pochi secondi. Da qui uno dei punti su cui si indaga, la manovra in retromarcia, giudicata "insolita, con una angolazione di 45°, quindi innaturale".

Il caso della bici

E sempre nella stessa zona è successo un altro fatto. A due anni dal tragico incidente che coinvolse un giovane studente di Medicina, Mauro Glorioso, ignoti si sono resi protagonisti di un'altra "bravata": ossia lanciare un'altra bici elettrica giù dai Murazzi. Episodio denunciato dai consiglieri Pierlucio Firrao e Paolo Damilano. "Siamo ancora costretti a leggere notizie del genere. Stesso luogo, stessa dinamica - attaccano -. Abbiamo sollecitato più volte in Consiglio comunale il tema con vari atti, l’ultimo un mese fa, ma senza ottenere risposte dalla Giunta, e siamo al terzo lancio di una bici…".

Redazione

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Federica Monello

Giornalista pubblicista, ascoltatrice vorace di musica, amante di tutto ciò che è cultura. Nasco e cresco in Sicilia dove da studentessa di Lettere Moderne muovo i primi passi nel giornalismo, dopo poco unisco la scrittura alla passione per la musica. Giungo ai piedi delle Alpi per diventare dottoressa in Comunicazione e Culture dei media e raccontare di storie di musica, versi, suoni e passioni.

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