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Economia e lavoro | 27 marzo 2025, 11:20

Tra dazi USA e concorrenza cinese, Torino e il Piemonte accendono il motore della Vehicle valley

Nasce la rete tra grandi imprese del mondo dell'automotive e associazioni di categoria. Prima missione: a fine aprile in Michigan. “Nessuna rivalità con la Motor Valley”

Far parlare l’automotive torinese (e piemontese) a una voce sola: “l’unione fa la forza” è la ricetta scelta dalla filiera dell’auto per proporsi a livello globale, soprattutto a livello internazionale, dove la concorrenza è sempre più agguerrita. Nasce ufficialmente la Vehicle valley, una rete che raccoglie il meglio del settore locale. E che si alza in piedi proprio nelle ore in cui gli Usa annunciano dazi del 25% sulle auto straniere.

Tra i soci fondatori ci sono Italdesign, Pininfarina, Regione, Camera di Commercio, Unione Industriali, Api Torino e Cna Torino. “L’idea è partita dalle imprese e grazie alla Regione che ha abbracciato questa idea partiamo con grande entusiasmo - dice Dario Gallina, presidente della Camera di Commercio di Torino -. Siamo in un momento complicato e bisogna reagire. Fare squadra è molto importante: abbiamo capacità, cultura, innovazione, tecnologia, ma anche attrazione turistica. È Vehicle vuol dire auto, ma non solo: abbiamo eccellenze anche nella nautica e nel ferroviario”.

Comunicazione e azione comune 

I punti chiave della Vehicle Valley sono la creazione di una comunità, ma anche attrazione di investimenti e promozione economica, ricerca e innovazione, fino alla promozione del patrimonio storico e culturale.

La prima missione sarà quella del VTM in Michigan, dal 22 al 24 aprile. “Vogliamo presentarci come un distretto d’eccellenza, che nasce dal cuore del territorio, uniti dall’obiettivo di rafforzare il legame tra innovazione e sviluppo economico”, garantisce Monica Mailander, presidente di Vehicle valley. “Andiamo nella tana del lupo, ma siamo pronti nei momenti più difficili a seminare e trovare soluzioni”.

I rapporti con la Motor Valley

“Ci poniamo in collaborazione con la Motor Valley dell’Emilia Romagna e condividiamo la missione da affidare a ciascun componente il ruolo di ambasciatore”.

“Siamo a disposizione del sistema Italia - conferma l’assessore regionale alle Attività produttive, Andrea Tronzano -: non siamo in competizione con nessuno e non vogliamo replicare associazioni di categorie già operanti. Siamo la somma di tutto, mentre a livello europeo possiamo dire che qualcosa di sta muovendo”.

“Abbiamo il cromosoma T - sottolinea Edoardo Pavesio, rappresentante dell’Unione Industriali Torino - che vuol dire Torino e che rappresenta la chiave che ha caratterizzato il mondo dell’auto in Italia e all’estero. Il mondo è sempre più complesso, ma non sarà questo a fermarci. Servono però regole chiare”.

La voce delle aziende

Antonio Casu è stato il primo a lanciare l’idea, nel 2022, dagli uffici di Italdesign di cui è amministratore delegato. “Dobbiamo cercare opportunità anche nelle difficoltà e nelle sfide: questo deve spingere la nostra iniziativa fin da subito. Dobbiamo collezionare idee, contatti, idee e capacità diffuse nel territorio piemontese. La stessa Motor Valley compra componenti e servizi qui, quindi ci siamo e dobbiamo costruire un futuro degno della nostra storia”.

Silvio Angori, vicepresidente e ceo di Pininfarina, invita a guardare avanti: “Dobbiamo andare oltre alla rievocazione del passato. Le nostre aziende di design stanno lavorano (anche nell’ingegnerizzazione) per quasi tutti i committenti mondiali e si tratta di un patrimonio intellettuale e creativo importante. Le auto che vedremo domani le stiamo disegnando già oggi”.

“Il percorso non si deve sostituire alle associazioni di categoria - conferma Fabrizio Cellino, presidente di Api Torino -, ma andare oltre. Il 20% delle nostre pmi appartiene all’automotive e questo conferma la necessità di nuove iniziative e di stimoli”.

Voce dell’artigianato è Nicola Scarlatelli, presidente di Cna Torino: “Siamo storia, sapere, saper fare, sostenibilità del territorio e delle persone. E con la crisi dell’auto abbiamo imparato a lavorare per altri committenti e altri settori. Il nostro mondo si è già modificato, portando conoscenza diffusa nella manifattura”. “Nessuno è come noi: la Motor Valley si racconta molto bene, ma è un progetto diverso. Nessuno è concorrente, ma noi siamo altro”.


 

Massimiliano Sciullo

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