Stare seduti in biblioteca e riuscire con la mente a viaggiare in paesi lontani, grazie a fotografie, video e testimonianze in prima persona. Le serate del ciclo ‘Boccioli di cultura’, giunto alla terza edizione, vogliono creare un’occasione di condivisione per chi racconta e per chi ascolta.
“L’idea è nata quattro anni fa, durante le passeggiate organizzate con il Cai di Pinasca, chiacchierando di vacanze o esperienze di soci di una delle due associazioni o di qualcuno che è socio di entrambe – spiega Fabrizio Bertalotto, presidente dell’associazione culturale Poggio Oddone –. Abbiamo pensato di proporre delle serate per condividere questi viaggi, con gli autori che avevano piacere di farlo. Siamo già andati in diverse zone del mondo, Sudamerica, Nord Europa, Asia, sia con classiche vacanze estive sia con altri tipi di viaggi, che non si fanno tutti i giorni, come safari, avventure in bicicletta o in moto”.
Dietro la preparazione degli interventi c’è un lavoro piuttosto impegnativo. In genere foto e video non mancano ma proprio per questo non è sempre facile selezionare quali mostrare: “È sicuramente un’occasione ma anche un bel lavoro preparare tutto, a volte sono state scattate centinaia di foto e bisogna scegliere, per questioni di tempo, le foto più emblematiche del proprio viaggio, per raccontare che cosa ha significato per loro, che cosa si sono portati a casa, problematiche ma anche ricordi belli.”
La prima serata, ‘Suggestioni d’Oriente’, sarà oggi, mercoledì 26 marzo, nella biblioteca comunale perosina, in piazza Europa 3, e inizieranno alle 21 (ingresso libero).
. Loredana Prot e Flavio Giustetto, freschi 70enni di Pinasca, racconteranno della loro avventura di sette giorni in Uzbekistan a settembre 2024, con fotografie che rispecchiano sia le culture locali sia la modernità che sta avanzando, sfatando gli stereotipi.
“Era un viaggio di gruppo organizzato. Abbiamo utilizzato tutti i mezzi di trasporto possibile, l’aereo dall’Italia e poi i vari spostamenti interni in auto, di nuovo aereo e treno. Alla partenza avevamo certe aspettative sulle città dell’Oriente, ma anche un po’ di timore. In realtà è stato, come pensavamo, un viaggio molto affascinante, sulla Via della Seta, ed estremamente sicuro – racconta Prot –. La popolazione è molto gentile, ci chiedevano addirittura di fotografarsi con noi! Qui l’ateismo di Stato ha preservato un po’ le donne, l’Islam che si è affermato non è integralista, almeno fino ad ora e per quanto abbiamo visto noi. Del retaggio russo, l’altra cosa che ci ha colpito molto è stata la totale pulizia, almeno nelle città d’arte, quelle che abbiamo visitato noi sostanzialmente”.
I prossimi appuntamenti saranno il 2, il 9 e il 16 aprile. ‘Piazza Pinerolese’ dedicherà loro un approfondimento prima degli incontri.