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Economia e lavoro | 23 marzo 2025, 07:00

Intelligenza Artificiale e criptovalute: serve davvero un token proprietario?

Negli ultimi mesi, il mercato delle criptovalute legate all’intelligenza artificiale ha subito una brusca frenata, con un calo del 61% dal picco di 70,4 miliardi di dollari.

Intelligenza Artificiale e criptovalute: serve davvero un token proprietario?

Il ribasso che ha riguardato le criptovalute che sfruttano l’AI, ha alimentato un dibattito fondamentale: è davvero necessario emettere token proprietari per sostenere i progetti AI, o il focus dovrebbe essere sull’utilità dei servizi offerti?

Il crollo dei token AI e il dibattito sull’utilità

Secondo i dati di CoinMarketCap, la capitalizzazione totale dei token AI si aggira ora intorno ai 28 miliardi di dollari, dopo aver perso oltre il 21% in un solo mese. Il motivo? Potrebbe essere una correzione generale del mercato, ma anche la mancanza di un’effettiva utilità di molti di questi progetti.

Sul tema è intervenuto Changpeng Zhao (CZ), fondatore ed ex CEO di Binance, che il 17 marzo ha espresso la sua opinione su X:

“Gli agenti AI possono far pagare le loro commissioni in criptovalute già esistenti. Lanciare un token ha senso solo se si raggiunge una scala adeguata. Meglio concentrarsi sull’utilità, non sui token.”

La sua visione si scontra con la tendenza di molti progetti AI, che emettono token senza un chiaro valore d’uso, rischiando di alimentare bolle speculative. Il CEO ha anche rivelato  nelle ultime ore i piani per introdurre agenti AI sulla BNB Chain, aspettando deliberatamente che l'hype sull'AI si placasse. Ha sottolineato: 

"I veri costruttori restano dopo l'hype", segnalando un'attenzione allo sviluppo sostenibile a lungo termine rispetto alle tendenze fugaci.

Nonostante la recente flessione del mercato, l’interesse per gli agenti AI autonomi continua a crescere. Questi software, capaci di operare sulla blockchain senza bisogno di intervento umano, stanno emergendo come strumenti rivoluzionari per migliorare la produttività online, ottimizzare i processi decisionali e creare nuove possibilità nel panorama finanziario. Un caso significativo è quello di Luna, un agente AI basato su Virtuals Protocol, che il 16 dicembre ha richiesto un servizio di generazione di immagini. A rispondere è stato STIX Protocol, che ha prodotto le immagini desiderate, ricevendo in cambio 1,77 dollari in token VIRTUAL. Questa interazione ha messo in luce le potenzialità dell’intelligenza artificiale decentralizzata.

Tuttavia, l’entusiasmo iniziale per queste piattaforme ha subito una battuta d’arresto: secondo Cointelegraph, Virtuals Protocol ha visto i suoi ricavi crollare del 97%, segnale di una possibile necessità di ridefinire il modello economico di questi progetti.

Il futuro delle criptovalute AI: crescita o speculazione?

Nonostante le recenti difficoltà, molti esperti prevedono che il 2025 potrebbe segnare una svolta per le criptovalute legate all’intelligenza artificiale. Secondo Alvin Kan, Chief Operating Officer di Bitget Wallet, l’espansione di piattaforme emergenti come ai16z e il protocollo di trading decentralizzato Hyperliquid rappresenta un passo importante nell’evoluzione del settore.

Kan sottolinea come lo sviluppo di agenti AI decentralizzati, investimenti nel settore e asset tokenizzati stia guidando una trasformazione tecnologica significativa, seppur con un livello di rischio da non sottovalutare.

Il dibattito sull’emissione di token proprietari si inserisce in una riflessione più ampia sul ruolo delle criptovalute nell’economia digitale. Da un lato, i token sono un metodo efficace per finanziare progetti innovativi; dall’altro, quando l’attenzione si sposta più sul valore speculativo della moneta che sulla tecnologia sottostante, il rischio di instabilità aumenta.

La storia dei token AI dimostra una dinamica tipica del mercato crypto: l’entusiasmo iniziale può far lievitare rapidamente il valore degli asset, ma senza un’utilità concreta e duratura, il mercato tende inevitabilmente a correggere gli eccessi.

Gli agenti di intelligenza artificiale restano un settore dal grande potenziale, con ampie prospettive di crescita. Tuttavia, la loro capacità di affermarsi nel lungo periodo dipenderà dalla reale utilità delle soluzioni offerte e dall’adozione di modelli di business sostenibili.

L’avvertimento di Changpeng Zhao sottolinea l’importanza di concentrarsi sul valore pratico degli agenti AI, piuttosto che sulla creazione indiscriminata di nuovi token.

Un approccio incentrato sulla funzionalità, anziché sulla pura speculazione finanziaria, potrebbe rafforzare la fiducia nel settore e consolidare il ruolo degli agenti AI nell’economia digitale, garantendo un’integrazione solida e duratura nelle tecnologie emergenti.

L’ascesa degli agenti AI e il caso Mind of Pepe

Uno degli esempi più innovativi di cripto AI è Mind of Pepe ($MIND), il primo agente AI autosufficiente ispirato ai meme. Questo progetto unisce blockchain, intelligenza artificiale e cultura digitale, offrendo vantaggi esclusivi ai detentori del token $MIND.

Cosa rende unico Mind of Pepe?

$MIND interagisce con i canali social cogliendo ogni sentiment di mercato  partecipando a conversazioni su X e Telegram per influenzarlo. Permette una gestione autonoma  del wallet, interfacciandosi con le dApp ele piattaforme decentralizzate.

I possessori del token inoltre hanno accesso esclusivo a insights privilegiati e opportunità di investimento uniche. 

Mind of Pepe garantisce da un lato solidità grazie ai protocolli di sicurezza verificati da Solidproof e da Coinsult, dall’altro è in continua evoluzione e crescita perché si aggiorna continuamente per non perdere nessuna opportunità di mercato. $MIND addirittura mira a creare e gestire nuovi asset digitali autocreati, offrendo un grande vantaggio ai suoi utenti. 

Un’opportunità di crescita rapida

Mind of Pepe ha già attirato grande interesse. La prevendita ha raccolto quasi 7 milioni e mezzo di dollari. Il token è attualmente in prevendita a $0,0035518, con un aumento previsto a breve. Inoltre il progetto offre anche l’opportunità di mettere in staking i propri token, con ricompense passive con un APY attuale del 301%. Per acquistare $MIND, basta visitare il sito ufficiale e collegare il proprio wallet (ad esempio Best Wallet), pagando con ETH, USDT o carta di credito.

AI e criptovalute: quale futuro?

Se da un lato il mercato sta attraversando una fase di correzione, dall’altro progetti innovativi come Mind of Pepe dimostrano che l’intelligenza artificiale applicata alla blockchain può avere un futuro solido, se basata su utilità reale e modelli di business sostenibili.

Il 2025 potrebbe segnare una nuova fase di crescita per le crypto AI, ma solo i progetti con un impatto concreto, come Mind of Pepe, potranno davvero fare la differenza.

 

Richy Garino

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