Politica | 12 marzo 2025, 10:56

Torino introduce un contributo amministrativo per la cittadinanza Iure Sanguinis

Le richieste di cittadinanza per discendenza hanno visto un boom, con oltre 4mila domande negli ultimi 4 anni, per lo più dall'Argentina

La Giunta Comunale approva un contributo per la cittadinanza per discendenza

La Giunta Comunale approva un contributo per la cittadinanza per discendenza

La Giunta comunale di Torino ha approvato l’introduzione di un contributo amministrativo per le domande di riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis, ossia per il fatto di avere fra i propri avi un italiano, e per le richieste di certificati o estratti di stato civile formati da oltre un secolo e relativi a persone diverse dal richiedente. 

Il provvedimento, presentato dall’assessore ai Servizi demografici Francesco Tresso, recepisce quanto previsto dalla Legge di Bilancio dello Stato per il 2025, che ha fissato gli importi per i Comuni e per tutti gli altri canali (consolati italiani all’estero e tribunali) attraverso i quali è possibile presentare la domanda. La Città è competente per le istanze iure sanguinis di soggetti che prendono la residenza a Torino proprio al fine di presentare tale domanda.

I richiedenti maggiorenni dovranno ora versare un contributo di 600 euro per le domande di riconoscimento della cittadinanza italiana riconosciute “per sangue”, mentre per le richieste di certificato di stato civile il contributo sarà di 300 euro, ridotto a 250 euro se la richiesta è corredata di dati precisi sull’atto (nominativo e data di nascita della persona a cui si riferisce l’atto).

La forte crescita delle richieste di riconoscimento della cittadinanza per ius sanguinis ha comportato un significativo impegno per gli uffici comunali, anche perché spesso si tratta di istruttorie e ricerche lunghe e complesse - ha commentato l’assessore Tresso -. Con questo provvedimento, che nasce anche dal confronto con altre città, si riconosce l’onerosità del lavoro svolto dall’amministrazione e si garantisce un servizio più efficiente, in un’ottica di sostenibilità organizzativa”. 

A Torino le richieste di cittadinanza iure sanguinis presentate negli uffici di stato civile della Città sono state negli ultimi quattro anni quasi 4mila, provenienti per il 90% dall’Argentina: percentualmente, si tratta di circa il 20% dei procedimenti di cittadinanza gestiti annualmente dagli uffici. Le ricerche storiche o genealogiche gestite dall’Archivio di Stato Civile, invece, nel 2024 sono state 2095, circa un quarto delle richieste di certificati lavorate.

Il contributo sarà condizione necessaria per la procedibilità delle istanze e non verrà rimborsato in caso di esito negativo delle ricerche. Sono esenti dal pagamento le richieste di certificati presentate da pubbliche amministrazioni.

Comunicato stampa

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