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Economia e lavoro | 28 febbraio 2025, 13:16

Camera di Commercio, si chiude l’era Gallina: “Spesi 143 milioni, creandone quasi 315 per Torino”. Boom dei grandi eventi

Alle Gallerie d’Italia il bilancio di cinque anni di presidenza, spinti dal motore di turismo ed export: “Abbiamo iniziato in lock down, ma non ci siamo mai fermati, grazie alla squadra del nostro territorio”. E arriva il simbolo nuovo

persone su un palco davanti a una platea gremita

Si chiude dopo 5 anni la presidenza di Dario Gallina per la Camera di Commercio di Torino

Cinque anni di storia recente, una sala gremita sotto il cuore di Torino è un filmato che parte dal 2020, anno che - non solo in città - ha segnato l’esistenza di un prima e di un poi molto chiaro.

Cinque anni di mandato

Dario Gallina conclude il suo mandato alla guida della Camera di Commercio di Torino. E per congedarsi ha scelto le Gallerie d’Italia, in piazza San Carlo. “Gestiamo risorse che sono delle imprese e in questi anni abbiamo fatto un percorso che è stato meno difficile perché l’abbiamo fatto insieme alle istituzioni, alle sigle datoriali e alle fondazioni bancarie”.

“Abbiamo sempre cercato di fare squadra - conferma il sindaco, Stefano Lo Russo -. Dobbiamo recuperare ritardi storici in termini di interconnessioni e Tav. ma da questa squadra arriva una grande forza per raggiungere gli obiettivi”.

Partenza in lock down (e acceleratore)

Siamo partiti a inizio marzo e il 9 di quel mese eravamo in lock down - prosegue Gallina -, ma non abbiamo mai smesso di guardare avanti. Con una spesa sul territorio di 143 milioni (su un totale di poco superiore a 209 che conta anche ciò che va allo Stato) abbiamo generato un impatto complessivo che supera i 300”.

La spesa è stata del 35% superiore a quella del quinquennio precedente. L’impatto totale è di 314,7 milioni che hanno portato anche a 72 milioni di imposte versate in più. Il moltiplicatore complessivo è di 2,2.

“Il Covid ha cambiato i nostri processi, ma ha anche accelerato procedure che già facevamo - ricorda Guido Bolatto, segretario generale della Camera di Commercio di Torino -. Dai timbri doganali al cassetto dell’impresa fino ai punti di accesso ai servizi comunali. Sono state oltre 28mila le pratiche gestite dallo Sportello Unico attività produttive, in grande aumento. La sfida, adesso, è l’intelligenza artificiale anche per il mondo delle pmi”.

Turismo ed export come motore

In 5 anni, da parte della camera di Commercio di Torino 25,8 milioni sono andati a cultura e turismo, quasi 12 alla competitività di imprese e territorio, mentre quasi 23 al progetto di impresa digitale. Circa 3,1 milioni sono andati all’orientamento professionali.

E nello stesso arco temporale Torino ha visto crescere il suo valore aggiunto del 17% grazie a turismo ed export. Si è arrivati a 2,4 milioni di presenze straniere (+11% arrivando al 38% del totale) e 437 milioni di spesa diretta (149 in più rispetto al 2019). L’Export invece, pari a 27,4 miliardi nel 2024, è cresciuto del 47% rispetto al 2019. Il valore aggiunto è stato così di 77,8 miliardi nel 2023, pari a 35.341 euro pro capite.

Grandissimi eventi

Sui grandi eventi cerchiamo di fare sempre di più, dalle Atp Finals a Cioccolato - ribadisce Gallina -, ma dobbiamo impegnarci per pianificarle ancora meglio tra loro”.

Il boom dei grandi eventi

Tra Eurovision, ATP finals, Final eight , Salone del Libro, Festival economia e Terra Madre (tutti progetti sostenuti anche dalla camera di Commercio), sono stati 2,1 i milioni di visitatori dal 2021 al 2025, considerando la zavorra del 2020 pandemico. L’impatto economico è stato di 1,4 miliardi, una media di 350 milioni all’anno, mentre l’impatto fiscale complessivo è stato di 511 milioni.

Commercio e costruzioni

In senso più ampio, al termine del mandato Gallina, le categorie più rappresentate sono Servizi (36%) e commercio (25%), seguire dalle costruzioni (17%). Aumentano gli artigiani e le società di capitali, così come le aziende femminili e quelle straniere. 

Futuro di progetti 

Il futuro è fatto di investimenti e progettazioni già in atto: “Collaboreremo in maniera più stretta con Compagnia di San Paolo per progetti che abbiamo impatto sociale”. E si parte dalla Borsa Merci che si vocherà all’innovazione, passando per le cittadelle di Aerospazio e automotive, fino alla città delle Scienze.

“Non viviamo un bel momento, ma dobbiamo guardare al 2033 che rappresenta un traguardo importante e tenere i nervi saldi: apriremo il tunnel verso la Francia e saremo al centro dell’Europa”.

Il tutto accompagnato anche da un nuovo logo che accompagnerà le attività di Camera di Commercio: una Mole stilizzata che sostituisce quello attuale, vecchio ormai di 40 anni.

Massimiliano Sciullo

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