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Cultura e spettacoli | 28 febbraio 2025, 15:31

Il Trio Debussy in concerto all'Unione Musicale

Domenica 2 marzo

Il Trio Debussy in concerto all'Unione Musicale

 

Domenica 2 marzo (Torino, Teatro Vittoria) la serie Didomenica si raddoppia: al tradizionale appuntamento pomeridiano delle ore 16.30, si aggiunge quello preserale delle ore 19 per accogliere con duplicato entusiasmo il ritorno del Trio Debussy in un concerto dedicato alla danza, con brani che spaziano dalla grazia settecentesca di Mozart al postmodernismo di Schnittke, con ironia, eleganza e buonumore.

Il Trio Debussy, che ha superato i trent’anni di attività tracciando una storia di impegno continuo e di raffinita sensibilità artistica, si è esibito nei contesti più prestigiosi in Italia e all’estero: dalla Società del Quartetto di Milano alla Sala d’oro del Musikverein di Vienna (nel Triplo concerto di Beethoven), passando per la Sociedad Filarmónica de Valencia e per il Quirinale di Roma (in diretta radiofonica).

La lunga collaborazione del Trio Debussy con l’Unione Musicale – avviata con una residenza artistica a inizio carriera – è rafforzata da nuovi progetti, che rendono ogni concerto una festa, come dimostra il fatto che a più di un mese dalla data del concerto i biglietti per le ore 16.30 fossero già esauriti.

«Non vediamo l’ora di incontrare il pubblico dell’Unione Musicale – racconta il violinista Piergiorgio Rosso nell’intervista esclusiva concessa all’Unione Musicale –, con il quale abbiamo condiviso, esplorato e festeggiato molto. La confidenza che si è creata negli anni ci investe della responsabilità di continuare a coltivare con cura e gratitudine il rapporto, come si fa appunto con amici preziosi che hanno attraversato molti decenni al nostro fianco».

In questa occasione, i tre artisti propongono un programma in cui finezza e divertimento si combinano in ogni pagina per il diletto degli ascoltatori e degli stessi interpreti, come spiega la violoncellista Francesca Gosio: «L’idea è nata da un programma “danzante” proposto nella serie Short track di Unione Musicale. […] Si tratta di un percorso fatto di energia ritmicaintensità emotiva e dialoghi tra stili diversi. Se Morricone, con il Tema di Deborah, si distingue per la sua dimensione lirica e contemplativa, il resto del programma è dominato dal dinamismo e dalla danza, declinata in forme differenti attraverso epoche e generi».

«La caratteristica di questo programma, in fondo, è anche quella di riprendere una prassi molto diffusa nel Sette-Ottocento: la rielaborazione di brani originariamente pensati per un altro organico, spesso adattati per essere fruiti in una dimensione domestica. Grazie ai suoi contrasti e alle sue convergenze, ci invita a esplorare il legame tra musica e movimento, tra danza reale e danza evocata, rivelando il ruolo essenziale del ritmo, del gesto e del gioco delle trasformazioni nel linguaggio musicale».


comunicato stampa

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