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Attualità | 28 febbraio 2025, 17:33

Una petizione per salvare la tabaccheria Gai di via Sacchi: "Troppo vicina all'altra rivendita: per 13 metri rischiamo di chiudere"

I lavori al palazzo impongono uno spostamento alcuni numeri civici più in là, ma infrangendo la regola del Monopolio. La raccolta firme online e ha già raccolto più di 400 adesioni. "Siamo sicuri di poter trovare una soluzione che ci permetta di continuare a lavorare"

tabaccheria sotto i portici

Rischia la chiusura la tabaccheria Gai di via Sacchi

Tredici metri sono poco più di un calcio di rigore. Ma sono sufficienti a far correre il rischio di chiusura a una tabaccheria. Si tratta della rivendita Gai, che storicamente si trova in via Sacchi 20/D, sotto i portici che corrono accanto a Porta Nuova, quasi all'angolo con corso Stati Uniti.

Un palazzo che a breve sarà interessato da importanti lavori di riqualificazione, ma al termine dei quali non ci sarà spazio per la tabaccheria, cui peraltro scadrà anche il contratto d'affitto.

Poco male, si sono detti i titolari dell'attività: è stato individuato uno spazio 4 numeri civici dopo, al 24. Ma sono quei cinquanta metri di differenza che rischiano di far saltare il banco. Dal Monopolio, infatti, viene imposta la norma di almeno 200 metri tra una rivendita e un'altra: con lo spostamento dal 20 al 24, si passerebbe a 187 metri.

Via alla petizione online

Per salvare la tabaccheria è stata lanciata una petizione online, che in pochi giorni ha già raccolto oltre 400 firme. "Questo accade nonostante il rifacimento del palazzo all'angolo tra Via Sacchi e Corso Stati Uniti porterà maggiore visibilità alla zona e ripopolerà il quartiere di San Secondo con nuove attività - dicono i responsabili della petizione -. Il Monopolio non permette la riapertura della tabaccheria e questo significa che la nostra attività, presente da anni nel quartiere, potrebbe scomparire, privando i residenti e i pendolari di un servizio essenziale e penalizzando l'economia locale"

Danno per titolari e quartiere

Danno che riguarderebbe il quartiere, ma anche i diretti interessati. "La chiusura della tabaccheria comporterebbe un grave danno economico per la famiglia Gai, che sarebbe costretta a ricominciare da zero in un'altra zona. I clienti abituali si troveranno costretti a cambiare tragitto, riducendo l'afflusso di persone in quest’area e penalizzando altre attività commerciali locali. L’intero quartiere perderebbe un punto di riferimento storico per l'acquisto di tabacchi, valori bollati e servizi di pagamento". 

Attività commerciale e presidio di sicurezza

E ancora: "Prima che la tabaccheria si insediasse, quel tratto di strada era trascurato e poco sicuro, disincentivando il passaggio di cittadini e lavoratori. La presenza della tabaccheria ha contribuito a dare nuova vita alla zona, rendendola più frequentata e accogliente per tutti. La sua chiusura rischia di riportare l’area in uno stato di degrado, allontanando nuovamente le persone per timore di attraversarla".

La speranza, con la petizione, è di ottenere ascolto presso le autorità competenti e chiedere che la norma viva un'eccezione e la tabaccheria possa "sopravvivere". "Chiediamo all'assessore al Commercio di darci una mano con il Monopolio. Non pensiamo che qualcuno ce l'abbia con noi: tanti ci stanno mostrando il loro sostegno. Riusciremo a trovare un compromesso per riuscire a continuare a lavorare - dice Fiordaliso Sieve, che ha lanciato la petizione -. Vogliamo trovare una soluzione per continuare a dare il servizio che abbiamo dato in questi anni e a mantenere la nostra famiglia".

Massimiliano Sciullo

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