"Dopo 30 anni ieri, per la prima volta, è stato possibile effettuare un sopralluogo in sicurezza a chiunque ne avesse titolo e a prescindere dagli orientamenti politici. Il fatto che consiglieri comunali di forze dell'estrema destra siano entrati nel centro sociale lo considero uno straordinario risultato politico di un percorso che è in itinere, faticoso, ma su cui siamo determinati ad andare avanti". Così il sindaco Stefano Lo Russo ha commentato, a margine di un evento a Palazzo Madama, il sopralluogo fatto ieri dal Consiglio Comunale ad Askatasuna.
Le contestazioni
Durante la visita non sono mancati attimi di tensione. Gli antagonisti hanno inizialmente impedito l'accesso al capogruppo dei Radicali Silvio Viale, mentre gli esponenti di Fratelli d'Italia sono stati contestati: tutti sono poi stati obbligati a camminare su manifesti con foto di politici (la premier Giorgia Meloni, il ministro Antonio Tajani, il capogruppo di Torino Bellissima Paolo Damilano, il consigliere della Lega) con nasi da pagliaccio.
Il Comune, come ha ribadito questa mattina dal primo cittadino, andrà avanti con il patto di collaborazione per trasformare l'edificio di corso Regina Margherita 47 in un bene comune. "L'obiettivo - ha sottolineato - è di restituire alla fruizione pubblica quel posto, che è stato sottratto a un'occupazione pubblica illegale".
"Bene restituito alla legalità"
"Il sopralluogo - ha aggiunto, tornando sulla giornata di ieri - è avvenuto senza il ricorso alle forze dell'ordine, nel totale rispetto dell'incolumità e in maniera piuttosto ordinata: questo lo ritengo un fatto straordinario di cui siamo orgogliosi e che consolida la nostra determinazione ad andare avanti. Non nascondiamo che sia un percorso difficile, non l'abbiamo mai nascosto, ma significa avere una modalità alternativa di restituzione alla legalità".
E sugli attacchi di questi mesi del centrodestra, Lo Russo replica: "Non mi sfugge l'importanza del tema, ma credo che Torino abbia anche altre questioni di cui discutere e sarei molto contento di sentire suggerimenti anche su queste".
In vista della scadenza il 15 marzo del patto di collaborazione sullo stabile di corso Regina 47, gli uffici stanno predisponendo la delibera che a breve verrà approvata dalla Giunta "per poter dare seguito al percorso" .
Ristrutturazione a carico dei proponenti
Negli scorsi mesi sono state effettuate delle verifiche statiche nell'immobile, sia da parte dei tecnici della Città che da quelli dalla Procura. A valle degli accertamenti sono state identificate delle azioni che devono essere messe in campo. "La ristrutturazione non sarà a carico della Città di Torino, ma dei proponenti: questo è un elemento significativo. Andiamo avanti su questa direzione, attraverso gli atti amministrativi coerenti con quello che ci siamo detti" ha concluso Lo Russo.