Viabilità e trasporti - 26 febbraio 2025, 12:31

Taglio del bus diretto Ivrea-Milano: FdI e Pd si mobilitano per la linea

Il meloniano Ravello ed il dem Avetta hanno presentato due documenti per salvare il servizio

A rischio cancellazione il bus diretto Ivrea-Milano. E dopo i cittadini, a mobilitarsi è il mondo politico regionale, dal Partito Democratico a Fratelli d'Italia. Le voci sullo stop si fanno sempre più forti: Arriva Italia, che gestisce il servizio, al momento non ha confermato la cancellazione della linea 002.

Il servizio

Sul tema c'è infatti stata la disponibilità al dialogo dell'Agenzia Trasporti a valutare possibili soluzioni. Attualmente da lunedì al venerdì c'è un pullman che parte da Ivrea alle 6.45, con arrivo a Milano Lampugnano alle 8.30. Il ritorno alle 18.10, con stop finale nella cittadina del Carnevale poco prima delle 20. L'alternativa sarebbe un treno con diversi cambi, anziché una linea diretta.

Il servizio è utilizzato non solo dagli eporediesi, ma anche da chi abita a Novara, Santhià, Albiano e Galliate. Al momento però ci sarebbero troppi pochi passeggeri e quindi non sarebbe sostenibile dal punto di vista economico.

FdI e Pd di mobilitano

Ed è qua che entra in campo Palazzo Lascaris. Il consigliere regionale del Pd Alberto Avetta ha presentato un'interrogazione per sollecitare un intervento della Regione. "Il servizio non è in alcun modo pubblicizzato. Sono stati gli stessi pendolari ad indicare le paline di attesa del bus con cartelli auto-prodotti." "Prima di sancire - continua l'esponente dem - che una linea è sottoutilizzata, e quindi sacrificabile, bisognerebbe far sapere che esiste ai potenziali utenti"

A chiedere di mantenere il collegamento diretto via bus tra Ivrea e Milano è anche il vicecapogruppo di Fratelli d'Italia Roberto Ravello, che ha presentato un question time per escludere la linea 002 "dal riordino”.

“Si tratta – continua Ravello – dell’unico collegamento diretto su gomma tra l’Eporediese e il capoluogo lombardo: ad oggi, le alternative non sono paragonabili né per costi né, tantomeno, per comodità e tempi di percorrenza. Ritengo che nel perimetro del tpl serva sì tenere ben a mente le esigenze di sostenibilità economica ma, al contempo, occorre assicurare un servizio efficiente e funzionale per Comunità e Territori”.