Ristoranti & C. Torino - 26 febbraio 2025, 13:17

Con l'arrivo del Carnevale tornano le "bugie": ne abbiamo assaggiata qualcuna per voi

I dolci tipici del Carnevale stanno tornando a fare capolino nelle vetrine di panetterie, pasticcerie e non solo. Non tutte le bugie però, anche quelle più essenziali e senza ripieno, sono uguali

Con l'arrivo del Carnevale tornano le "bugie". Ecco quelle della Pasticceria Dulcinea

Se vi trovate di fronte a una classifica delle “migliori” bugie di Torino, diffidate. In questo periodo dell’anno Torino naviga nelle “bugie”. Ovviamente, visto che nelle altre bugie navighiamo probabilmente tutto l’anno, stiamo parlando dei dolci di carnevale.

Quelle bugie cioè che, in vista della “settimana grassa” sono tornate sia ad essere esposte nelle vetrine di panetterie, pasticcerie, gastronomie sia a trovare posto come piccola pasticceria accompagnata al caffè persino in qualche ristorante di grido. Senza dunque voler stilare podi di sorta, e dunque senza un ordine preciso, ci limitiamo a segnalarvi le sensazioni che ci hanno lasciato al naso e al palato alcune delle bugie che, tra le numerose che abbiamo assaggiato in questi giorni, ci sono particolarmente piaciute.

Pasticceria Leoni (Via Giorgio Bidone, 22 – Torino)

Una bugia nella quale a prevalere è una estrema leggerezza, percepibile già alla vista e capace di mantenere la sua promessa al palato. La sua scioglievolezza e avvolgenza in bocca possono indurre a dipendenza (2,9 €). Golosa.

Panetteria-Pasticceria Luisella (Corso Giacomo Matteotti, 5 – Torino)

Bugia un po’ fuori dai canoni ordinari per la piacevole tendenza al biscottato che la connota. Forse ancora leggermente migliorabile nell’equilibrio, risulta comunque complessivamente piacevole e golosa proprio per questa sua particolarità (3,9€). Inconsueta.

Pasticceria Ghigo (Via Po 52/B – Torino)

Decisamente attraente alla vista, in bocca si è rivela meno appagante di quanto ci saremmo attesi. La si mangia volentieri ed è indubbiamente raffinata, senza tuttavia lasciar affiorare quell’insopprimibile desiderio di mangiarne un’altra che le bugie, come le ciliegie, producono (4,6€). Classica.

Gastronomia Baudracco (Corso Vittorio Emanuele II, 62 – Torino)

Ad un tempo croccante e soffice, a stupire è la capacità di tenere insieme elementi contrastanti, che la rendono davvero accattivante sia al naso che al palato. Tradizione rispettata in modo rigoroso, con quel giusto tocco di contemporaneo (5,9€). Filologica.

Pasticceria Dulcinea (Corso Francia, 207 - Torino)

Sensibilmente vanigliata e con una tendenza piacevolmente tendente al burroso, risulta crepitante al morso, per poi rivelare al palato una dolcezza quasi pervasiva, brillantemente riequilibrata però da una punta di sapidità (4€). Originale.

Casa del Dolce (Via Nizza, 21 - Torino)

Delicata e resa particolare da una punta di agrumato, nel complesso risulta piacevolmente equilibrata, anche nella sua capacità di contenere la dolcezza e restituirla nel retrogusto in una forma complessivamente armonica (2,7€). Siciliana.

Piergiuseppe Bernardi