Dalla tunica in lino proveniente dal monastero benedettino femminile di Belmonte del 1300, passando al vestito da sera su modello Dior del 1952 della sartoria Pozzi di Torino, fino all’abito da sposa con paillettes realizzato a Milano nel 1970.
Il nuovo allestimento visibile fino al 2 febbraio 3026 nella sala tessuti di Palazzo Madama è un viaggio attraverso dei secoli di capolavori realizzati da e per le donne.
Bianco filo conduttore
Filo conduttore della mostra che raccoglie cinquanta manufatti tessili appena restaurati è il bianco.
"C'è una relazione storica tra questo colore ed il mondo femminile: era simbolo di candore e di purezza. Ma qui si analizza il ruolo della donna, anche come lavoratrice non solo come indossatrice del tessile di colore bianco” commenta la curatrice Paola Ruffino.
Il momento più alto della moda del bianco è in Francia ed Europa sul finire del 1700. Quando il fascino della statuaria greca e romana ispira un abbigliamento che guarda all’antico.
In mostra ricami, merletti, abiti, ma anche ventagli e miniature cui si uniscono incisioni, porcellane, legature provenienti dall’interno del museo.