Economia e lavoro - 07 ottobre 2024, 07:00

Biden ormai fa solo retorica: di fatto ha già lasciato Kiev da sola

In vista delle imminenti elezioni politiche, negli Stati Uniti si ragiona sui prossimi sviluppi delle questioni ancora aperte

In vista delle imminenti elezioni politiche, negli Stati Uniti si ragiona sui prossimi sviluppi delle questioni ancora aperte. Ed è naturalmente l’Ucraina a tenere banco. Come riporta il sito Strumenti Politici, l’analisi del giornale The Hill dà un verdetto spietato: l’amministrazione Biden di fatto ha già segnato la fine del supporto americano a Kiev. Dunque, le parole del presidente uscente sono praticamente vuota retorica, sebbene possano sembrare vigorose e determinate. In realtà, dietro ai discorsi accorati, come quello recente tenuto all’ONU, c’è il timore di uno scontro diretto con Mosca. Così Washington procede col freno a mano tirato, anzi fa più passi all’indietro che non in avanti. Infatti, come spiega l’analista americano, il piano di vittoria di Zelensky è stato messo da parte senza tanti complimenti. Non lo hanno nemmeno tenuto in considerazione perché - dicono negli USA e negli altri Paesi della NATO - non contiene nulla di nuovo, ma è il solito elenco delle cose che Kiev vorrebbe per difendersi e per attaccare. Purtroppo per Zelensky, il concetto stesso di “vittoria” non è mai stato chiarito nei circoli politici occidentali. Tuttora vi è chi, come il Regno Unito, vorrebbe sostenere gli ucraini fino a vederli prevalere sui russi e provocare una rivolta interna a Mosca. Ma la maggior parte degli alleati di Kiev, pur professando pubblicamente la totale dedizione alla causa, vuole che gli scontri si fermino appena possibile. E pazienza se l’Ucraina dovrà cedere territori: anzi meglio così se ciò permetterà ai russi di placarsi. A Biden è sufficiente per poter dire che in fondo l’Ucraina è ancora in gran parte libera. Non vuole che pure questa diventi una “guerra infinita” come quella in Afghanistan. E allora non darà a Zelensky il permesso di usare le armi a lungo raggio contro il territorio russo.