Attualità | 01 luglio 2024, 18:37

Quel muretto della discordia in via Viterbo, interessata dai lavori: “Così il marciapiede resta in condizioni inadeguate"

La denuncia del presidente Enrico Crescimanno, su una questione sollevata dalla consigliera Redavid. Qui interventi con fondi Pnrr serviranno per la nuova biblioteca

Quel muretto della discordia in via Viterbo, interessata dai lavori: “Così il marciapiede resta in condizioni inadeguate"

Il presidente della Circoscrizione 5 Enrico Crescimanno, ha inviato una lettera all’assessore Francesco Tresso, su una questione sollevata dalla consigliera circoscrizionale Cinzia Redavid, relativa ai lavori stradali attualmente in corso su via Viterbo, da piazza Villari a via Cesalpino.

Qui da circa due settimane sono cominciati gli interventi di ripristino dei marciapiedi e dell’asfalto che si collegano alla nuova biblioteca al civico 169 che verrà realizzata con fondi del Pnrr. 

“Specificatamente - si legge nella missiva inviata da Crescimanno - il tratto di marciapiede tra il numero 154 e il 156, già malandato e privo di muretto di contenimento in confine con un terreno privato, era stato provvisoriamente protetto circa due anni fa con una rete di sicurezza, dopo interventi condotti dalla consigliera Redavid. Durante l'installazione della rete, gli uffici tecnici avevano imposto al proprietario del terreno confinante di edificare un muro di cinta; tuttavia, nonostante il passaggio di due anni, il muro non è stato ancora costruito e il proprietario non è stato ulteriormente contattato.”

“Attualmente - prosegue Crescimanno - nonostante il proseguimento dei lavori, i tecnici comunali intendono restaurare solo circa 50 cm di marciapiede e lasciare la rete come misura provvisoria; Ciò comporterà che, nonostante la ristrutturazione complessiva della via, un segmento di circa 20 metri di marciapiede rimarrà in condizioni inadeguate, impattando negativamente sull'estetica e sulla funzionalità della strada.”

Come spiega Crescimanno nella lettera inviata all’assessore competente per le opere pubbliche, subito dopo l'avvio dei lavori, la consigliera Redavid ha contattato i tecnici comunali, per "discutere di questa situazione e per chiedere perché fossero iniziati i lavori senza un appropriato sopralluogo che avrebbe potuto rivelare la necessità di contattare nuovamente il proprietario del terreno confinante e procedere”.

Redazione

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