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Politica | 03 febbraio 2024, 19:13

I Radicali incatenati e in manette solidali con Ilaria Salis: "La giustizia di Orban non è la nostra"

Così il presidente Igor Boni dopo la protesta di fronte al consolato onorario d'Ungheria a Torino: "Occorre rispettare diritti e dignità di tutti i detenuti"

I Radicali incatenati e in manette solidali con Ilaria Salis: "La giustizia di Orban non è la nostra"

I Radicali incatenati e in manette solidali con Ilaria Salis: "La giustizia di Orban non è la nostra"

I Radicali Italiani oggi hanno manifestato di fronte al consolato onorario di Ungheria a Torino, per testimoniare la loro vicinanza a Ilaria Salis, detenuta nel carcere di Budapest e condotta nei giorni scorsi in tribunale incatenata mani e piedi come il peggiore dei criminali.

"Oggi con Silvja Manzi e Giulio Manfredi abbiamo manifestato con le manette ai polsi e le catene ai piedi di fronte al consolato onorario d'Ungheria - ha spiegato il presidente dei Radicali Igor Boni - Siamo in catene anche noi per dire che occorre rispettare i diritti di tutti i detenuti, in Ungheria come in Italia. Occorre rispettare la dignità delle persone".

Boni è stato molto severo nei confronti del governo magiaro: "A Orban e agli amici italiani di Orban diciamo che quella scena di Ilaria Salis in manette e catene in tribunale non ha nulla a che vedere con la giustizia". Poi la richiesta a Meloni e al governo italiano: "Denunci insieme a noi questa patente violazione del diritto e dei diritti, che umilia ciascuno cittadino europeo".

redazione

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