Trentacinque anni, sposata con Riccardo e mamma del piccolo Lorenzo, una laurea a pieni voti in Diritto per le imprese e le istituzioni alla Facoltà di Giurisprudenza di Torino, attualmente è consigliere regionale ma in passato è stata assessore e presidente del consiglio comunale a Pianezza. Sara Zambaia è il candidato sindaco a Pianezza sostenuto dal centrodestra unito e dalle liste Pianezza Civica e Insieme per Pianezza in vista delle elezioni amministrative del 14-15 maggio.
Zambaia, dopo l’onta del commissariamento Pianezza torna al voto. Perché ha deciso di candidarsi a sindaco?
Ho scelto di candidarmi perché dopo un anno di commissariamento Pianezza ha bisogno di un rilancio, di nuove energie. Di una rinascita. Siamo una squadra di storici amministratori pianezzesi ma anche di persone che hanno scelto per la prima volta di mettersi in campo. Molte di queste sono giovani, ne andiamo orgogliosi. Il commissariamento era evitabilissimo, l’ho detto in più occasioni: se il rispetto e il buonsenso fossero stati all’ordine del giorno sui tavoli di Giunta (e non di Consiglio comunale) il sindaco non si sarebbe dimesso e oggi Pianezza non andrebbe nuovamente al voto. Ma questo è successo, il passato non si può modificare. Non a caso il nostro slogan è ‘guardiamo avanti’: di cose belle ne sono state fatte, le abbiamo fatte insieme. Si parte da quelle cose belle per costruirne tante altre, ora Pianezza ha bisogno di nuova attenzione e di puntare il faro su determinate problematiche.
Ha parlato di guardare avanti, da dove deve ripartire Pianezza?
Dal sistemare alcune zone, penso al centro storico. Abbiamo proposto l’istituzione dei comitati di quartiere, il comitato futuro del centro storico avrà un suo presidente. E poi abbiamo proposto l’istituzione di un tavolo permanente composto da questo presidente, dall’amministrazione comunale, dalla parrocchia, dall’unione commercianti e altre figure che verranno valutate. Insieme bisogna scegliere le migliori soluzioni per il rilancio del centro storico. Se ne parla da tanti anni, la prossima amministrazione dovrà farlo concretamente.
Quali sono le criticità più evidenti della cittadina?
Sicuramente il nodo della Casa delle Associazioni, bisogna partire dalle manutenzioni. Noi in verità abbiamo puntato molto sul valore della famiglia, è l’aggregazione sociale fondamentale. La più importante. E’ da lì che un’amministrazione comunale sana deve tarare tutti i servizi comunali. Si parte dalla famiglia per arrivare al resto: più opportunità ai servizi per i giovani, di investimento per le aziende, il rilancio del commercio, valorizzare lo sport, l’ambiente e un corretto stile di vita sostenibile. Ma anche rilanciare Pianezza dal punto di vista culturale, artistico e ricreativo. C’è davvero molto da fare, ma abbiamo un programma ricco di proposte.
Ipotizziamo uno scenario: Sara Zambaia diventa sindaco. Quali sono i primi tre obiettivi in caso di elezione?
Senza dubbio risolvere il problema della Casa delle Associazioni. Poi bisogna redarre un piano strategico di manutenzioni, perché sono state un fanalino di coda negli ultimi anni. Sono state realizzate grandi opere, ora serve ripartire dalle manutenzioni: penso alle strade e ai marciapiedi, ma anche ai parchi gioco e le aree verdi. Tutto ciò che riguarda il patrimonio comunale. E’ necessario poi adeguare i servizi comunali, partendo dalla famiglia e tarandoli. Sono tanti i ragionamenti da fare, non solo tre. Contiamo di farli una volta eletti.
Ha citato due volte problema legato alla casa delle associazioni e alla sua chiusura per una ristrutturazione. Come pensa di muoversi per garantire alle associazioni un luogo?
La Casa delle Associazioni si dovrà spostare temporaneamente da via Moncenisio - oggi sede di molte associazioni pianezzesi - perché si tratta di una struttura di proprietà della Città Metropolitana in cui verranno eseguiti lavori di manutenzione. La prossima amministrazione, appena insediata, dovrà individuare una soluzione in poche settimane. Una soluzione corretta, attrezzata, per quanto transitoria (la sede di via Moncenisio tornerà operativa). Noi abbiamo prospettato la soluzione di sfruttare il patrimonio comunale disponibile adesso: vorremmo sfruttare in un primo momento villa Casalegno, una soluzione celere, un plesso bellissimo e riqualificato ma fermo. Mettere lì delle associazioni permetterebbe a quelle realtà di lavorare in un contesto sereno, continuando a utilizzare la villa per le mostre e per tutto ciò che riguarda il punto di vista artistico e culturale. Su villa Casalegno abbiamo un progetto culturale e artistico di rilievo, ma prima dobbiamo dare una risposta tangibile alle associazioni.
Perché un cittadino dovrebbe votare Sara Zambaia come sindaco alle prossime elezioni comunali?
Scegliendo me si sceglie la coalizione che ho alle spalle: non solo il centrodestra unito - Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia - ma anche la storica lista civica “Insieme per Pianezza” con cui abbiamo vinto le scorse tre tornate elettorali, più una nuova lista civica giovanile come “Pianezza Civica. Scegliere noi significa scegliere una squadra di amministratori capaci, che hanno portato a Pianezza tanti benefici. Significa soprattutto guardare avanti insieme: 10 anni sono un tempo importante, ma sufficiente per portare avanti un programma. Si deve partire da lì con nuove energie, per costruire ancora tanto insieme.
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