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Attualità | 05 giugno 2022, 16:23

Ecco la gomma da non cancellare: in Piemonte, nel 2021, gestiti 5 milioni di chili di pneumatici fuori uso

Ci sono progetti che da quanto recuperato permettono di realizzare nuovi pneumatici o altri prodotti in gomma

pneumatici usati

In Piemonte prosegue la raccolta e il riutilizzo degli pneumatici usati

Ci sono gomme che non si possono cancellare. Sono quelle che sopportano peso e chilometri delle nostre vetture. E che a un certo punto arrivano a "fine corsa" e vanno smaltite nella maniera corretta.

Secondo i numeri di EcoTyre, consorzio che in Italia si occupa di Pneumatici Fuori Uso - PFU, nel 2021 in Piemonte sono stati raccolti 5.352.093 chili di pneumatici esausti, eseguendo 3.233 missioni di ritiro nei 2.692 Punti di Raccolta (officine e gommisti iscritti al Consorzio presso i quali i cittadini lasciano le gomme a fine vita).

Il Consorzio, che ha raccolto complessivamente in Italia 44.761.754 kg di PFU (il 101,27% rispetto all’obiettivo di legge), si occupa anche della corretta gestione di questi rifiuti, che se lasciati in natura sono detti “permanenti” altrimenti sono riciclabili al 100%. Con il progetto “Da Gomma a Gomma” si riutilizza la gomma derivata da PFU raccolti in Italia in nuovi pneumatici o altri prodotti in gomma. Nel prossimo triennio 2022 - 2024 è prevista la diffusione di tali prodotti in tutta la flotta EcoTyre ed auspicabilmente la diffusione in tutta la filiera della gomma.

In aggiunta all’attività ordinaria, EcoTyre continua a operare per le Amministrazioni locali della Regione Piemonte, in modo volontario e gratuito, arrivando a 37 interventi straordinari di rimozione di PFU nell’ambito di “PFU Zero” (pfuzero.ecotyre.it).

La raccolta in Italia viene svolta in maniera capillare, dalle piccole isole ai comuni di montagna, con una logica di prossimità: i PFU raggiungono l’impianto di trattamento più vicino, riducendo km percorsi, costi ed emissioni inquinanti. EcoTyre, inoltre, si affida ad aziende che rispettano l’ambiente: il 95% dei mezzi su cui viaggiano i PFU sono marchiati Euro 5 o Euro 6 con un aumento di questi veicoli del 30% rispetto all’anno precedente.

redazione

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