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Sanità | 08 aprile 2021, 07:15

Regina Margherita, un reparto di Nefrologia e Gastroenterologia tutto nuovo per curare i piccoli "astronauti" [FOTO e VIDEO]

L'intervento di ristrutturazione è stato sostenuto dalla Fondazione Forma. Umanizzati i corridoi, ma anche gli spazi delle camere, contraddistinti da pianeti e non da numeri. Aidala: "L'intervento più importante nei nostri 16 anni di attività"

Reparto ospedaliero del Regina Margherita di Torino

Il reparto di Nefrologia e Gastroenterologia del Regina Margherita è stato ristrutturato grazie al contributo di Fondazione Forma

Nemmeno la pandemia frena il supporto e l'impegno per garantire le migliori cure possibili ai piccoli malati. L'ultima dimostrazione arriva dall'ospedale Regina Margherita di Torino, dove il reparto di Nefrologia e Gastroenterologia ha visto da poco concludersi l'intervento di ristrutturazione, realizzato con il contributo della Fondazione Forma. Un lavoro (che ha comportato una spesa complessiva di 1 milione e 750mila euro e una durata di 5 mesi) che ha permesso di garantire standard ancora più elevati di cura e che nel giro di qualche giorno sarà abitato dai piccoli pazienti.

Oggi il 60%, tra tre mesi la conclusione dei lavori

"Abbiamo rinnovato oltre 1000 metri quadrati di superficie - racconta Antonino Aidala, presidente Fondazione Forma -, l'intervento più importante in questi 16 anni di attività della nostra Fondazione. Oggi inauguriamo la prima parte, pari a circa il 60%, che sarà destinata alla degenza dei pazienti". E l'appuntamento per la seconda inaugurazione è fissata tra tre mesi, quando saranno ultimati i lavori nella zona della sala dialisi (normale e acuta) e i servizi diurni, con locali per i medici e per i famigliari.



Rispetto al passato, l'intenzione è stata di modificare gli standard architettonici dell'ospedale: a cominciare dai lunghi corridoi. L'intervento ha riqualificato l'area "spezzando" queste zone, ricavando delle nicchie in cui collocare alcune strumentazioni. E poi abbiamo modificato le camere: invece dei numeri, abbiamo sistemato dei pianeti. In questo modo i bambini possono sentirsi dei piccoli astronauti che di volta in volta "approdano" a un certo pianeta e possono farsi accompagnare dai colori e dalla luce.

 

 

Camere rinnovate e "umanizzate", ma anche tanti servizi per piccoli e famiglie

"Grazie è la prima parola che ci sentiamo di dire - aggiunge Giovanni La Valle, direttore generale AOU Città della Salute e della Scienza di Torino -. Una grande alleanza e una sinergia come quella che esiste con Forma non può che portare a grandi risultati come questo". 

Sono disponibili 4 camere doppie e 2 singole per la degenza ordinaria, 2 di degenza intensiva dotate di filtro, tutte con servizi igienici privati. Non mancano poi i locali di servizio: una sala giochi, una tisaneria, la sala prelievi, gli uffici infermieristici, una sala medici, magazzini e depositi. Sono previsti servizi igienici separati per il personale e i familiari dei pazienti.



"In un giorno come questo si apprezza l'integrazione tra un'eccellenza sanitaria come la nostra e le realtà senza scopo di lucro come Forma - sottolinea Lorenzo Angelone, direttore sanitario AOU Città della Salute e della Scienza di Torino -. I nostri medici e operatori sanitari si impegneranno ancora di più per curare ancora meglio i pazienti che accederanno a queste strutture".

 

"Si tratta della prima inaugurazione in un periodo così difficile - conclude Franca Fagioli, direttore Dipartimento di Patologia e Cura del bambino Regina Margherita -, ma abbiamo anche grandi traguardi per il futuro prossimo. Il nuovo umanesimo deve cominciare dagli ospedali, come ha detto l'architetto Renzo Piano".

Tanti cantieri aperti per migliorare ancora

La prossima settimana toccherà infatti al nuovo ambulatorio di ematologia e oncologia, poi sarà la volta del reparto di pneumologia (con il contributo della Fondazione Respiro Libero), quindi la terapia intensiva secondo il piano Arcuri e infine il reparto per i neonati e i lattanti. "Si tratta di interventi di umanizzazione - ribadisce Fagioli -, ma che a livello tecnologico sono già molto avanzati". Lavoreremo anche per rifare la facciata e l'8 maggio, per la festa della mamma, inizierà l'intervento sul Giardino del Sole, che è già oggetto di raccolta fondi e preso diventerà realtà, offrendo un nuovo spazio all'esterno dell'ospedale.

 

Massimiliano Sciullo

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